Il «neo-zapaterismo» del nuovo governo Sánchez
In Spagna si torna a respirare un’aria «zapateriana». Il nuovo premier, il socialista Pedro Sánchez, ha nominato i ministri del suo governo con un’attenzione particolare alla presenza di donne (11 contro 6 uomini), ma anche alla «Spagna plurale», stato ricco di varietà linguistiche, e agli equilibri interni al PSOE.
