L’Italia degli stupefacenti e delle dipendenze

La relazione annuale della presidenza del Consiglio sul fenomeno delle tossicodipendenze contiene alcuni elementi di novità: la cannabis resta la sostanza più utilizzata, seguita dalla cocaina, che supera l’eroina; le persone tossicodipendenti entrate in carcere nel 2024 sono state 16.890, con un aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente; tra i giovani cresce l’uso di psicofarmaci senza prescrizione

Il reato più comune

“Il crack è così. Prima fumavo una volta ogni due settimane, ero contento perché riuscivo a gestirmi. In settimana lavoravo, venerdì sera compravo e nel weekend dicevo agli amici che ero stanco e non uscivo. Fumavo poco, ma di continuo, in modo che gli effetti perdurassero. Poi ho aumentato la frequenza. Così mi sono lentamente isolato, perdendo anche gli amici. E sono cominciati i furti e il carcere…”

Ancora sul decreto anti raduni: incompetenza o malafede?

Il decreto legge anti raduni, emanato in tutta fretta dal Governo, è, secondo la generalità dei giuristi, inidoneo ai fini dichiarati e denso di pericoli per le libertà di riunione e manifestazione. Ma il Governo e la maggioranza fanno quadrato e lo difendono a oltranza. Difficile dire se, in questa operazione, prevalga l’incompetenza o la malafede. O se siamo di fronte al trionfo di entrambe.