L’anomalia italiana e il Paese senza sinistra
Il primo numero della neonata rivista Jacobin Italia si presenta con il titolo «Vivere in un Paese senza sinistra». L’interessante articolo di David Broder affronta il tema provando a chiedersi …
la politica puntoacapo
Il primo numero della neonata rivista Jacobin Italia si presenta con il titolo «Vivere in un Paese senza sinistra». L’interessante articolo di David Broder affronta il tema provando a chiedersi …
L’evento, organizzato dal senatore democratico Bernie Sanders, ha riunito politici progressisti in New York; nel testo, l’ex sindaco di San Paulo (Brasile) sottolinea la “scalata antidemocratica”. L’ex sindaco di San …
L’8 dicembre, quando ci sarà, a Torino, la manifestazione No TAV, bisognerà essere in tanti, tantissimi. Bisognerà rispondere alla piazza di sabato scorso con gli argomenti ma anche con i numeri. Per questo nessuno dovrà dire: «se c’è lui io non vengo».
Il 10 novembre, a Torino, è sceso in piazza l’establishment. La cosiddetta sinistra di governo ha partecipato e applaudito. Ma in un’Italia con 18 milioni di cittadini sulla soglia di povertà una sinistra che riparta dalla piazza dei ricchi e dalle grandi opere inutili non solo non è una sinistra: è anche morta.
La politica tedesca è in movimento. L’avvio è stato dato dalle elezioni in Baviera e in Assia e dalla decisione di Angela Merkel di uscire progressivamente dalla scena. Ma l’effetto domino che ne è conseguito riguarda anche una sinistra in difficoltà in cui spicca il successo dei Verdi.
È molto difficile entrare realmente nel merito del dibattito politico italiano ed europeo e paradossalmente ancora di più del confronto sulle misure di politica economica che l’attuale governo italiano si …
All’indomani del voto in Baviera, disposti ormai al peggio, tiriamo un sospiro di sollievo perché la destra nazionalista (AFD) si è fermata al 10,2 per cento, ma sarebbe fuori luogo cantare vittoria: nessuno può dire che l’aria stia nuovamente cambiando a favore del campo della solidarietà e dei diritti.
Lodi, Cagliari, si moltiplicano gli episodi di ordinaria disumanità. Il rancore non sembra più trovare limiti alle proprie espressioni. Di nuovo: homo homini lupus , senza che si riesca a creare anticorpi. E intanto nel mondo le morti per suicidio superano quelle per guerra e crimine.
“Quando uno non fa tutto il possibile per impedirli, diventa anche lui colpevole”, diceva Jaspers a proposito dei crimini che avvengono in nostra presenza. E noi, che “abbiamo voluto cacare più in alto del nostro culo”, possiamo oggi chiamarcene fuori?
I diritti stanno diventando un optional: in tema di lavoro, nel conflitto sociale, per i migranti… E sempre meno ciò trova un argine nella giurisdizione. È in questo contesto che si collocano i risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio superiore della magistratura: ha vinto la destra e la sinistra è (quasi) scomparsa.