Roma: i due volti della Capitale

Roma è a un bivio: vivere della rendita dei gioielli della nonna diventando sempre più una vetrina ad uso esclusivo dei turisti o elevarsi da questa storica stagnazione. L’alternativa è, in realtà, solo retorica: la scelta delle ultime amministrazioni non lascia dubbi e Roma presenta due volti: la Grande Bellezza di facciata del centro e dei suoi eventi effimeri e la Grande Bruttezza non appena ci si allontana verso la periferia.

Il colonialismo e il fascismo glorificati nelle vie e nelle piazze

Vie, piazze, ponti, lapidi, busti, palazzi a Roma e nel Lazio sono intitolati a personaggi e eventi del nostro passato coloniale. Soltanto nella capitale ne sono censiti 150. Due appelli chiedono a sindaco e presidente della Regione di rimuoverli. Estendere l’iniziativa a livello nazionale sarebbe un’occasione importante per non dimenticare il nostro colonialismo (fascista e non solo).

Il calcio in fuga dalla borsa

Alla fine del secolo scorso sembrò aprirsi, per le società di calcio, una nuova strada: quella della quotazione in borsa. La seguirono Lazio, Roma e Juventus. Ma, nonostante le apparenze, i risultati sono stati fallimentari. Oggi è iniziata una provvidenziale marcia indietro, salvo forse per la Juventus (perché negli interessi degli Elkann & Agnelli il calcio è solo uno dei tanti addendi).

Liberiamo Roma dall’apartheid

Esiste, anche a Roma, un apartheid, seppur non scritto. Ha come destinatari Rom, Sinti e Caminanti, soggetti a calunnie, pregiudizi, azioni discriminatorie, sottrazioni di bambini. Ma nessuno se ne indigna nei media, tra gli intellettuali, nella politica. Per questo, se si vuole riscattare Roma e renderla una città migliore bisogna uscire allo scoperto. Anche con una semplice firma.

Volere la Luna aderisce alla manifestazione antifascista indetta dalla CGIL per sabato 16 ottobre

Scandalizzarsi per la violenza fascista, per l’esposizione di simboli di morte, per i rigurgiti razzisti è necessario ma non basta. Occorrono una mobilitazione e un’azione di contrasto sul piano culturale, scelte politiche tese a realizzare il progetto costituzionale di eguaglianza ed emancipazione, applicazione rigorosa delle leggi che vietano la ricostituzione, in ogni forma, del partito fascista.