Contro il Tav. Abbiamo fatto abbastanza?

Il 19 novembre Telt ha preso possesso delle case della frazione di San Giuliano di Susa. Ne saranno abbattute tre per far posto al cantiere della stazione internazionale del Tav. Una donna anziana nasconde il viso in un fazzoletto, senza rabbia, quasi provando vergogna per il suo dolore. Il fotografo di un giornale locale intitola la foto: “Progresso?”. Abbiamo fatto abbastanza per impedirlo? In ogni caso bisogna continuare.

Hemley Boum, Il sogno del pescatore (E/O, 2025)

Un romanzo intenso in cui, attraverso tre generazioni, si racconta di una crescita senza progresso e dello sradicamento che produce e si riflette sul bisogno di ricostruire la propria identità attraverso un percorso di riconciliazione con la propria storia. Indimenticabili i personaggi del pescatore Campo e di suo nipote Zack e soprattutto le figure femminili di Yalana, Dorothée, Nella e Juliette.

L’inganno delle grandi opere

Le grandi opere sono per lo più estremamente impattanti e fonte di gravi rischi senza una corrispondente utilità sociale e con ricadute occupazionali ridotte. Un caso per tutti: rinunciando al ponte di Messina e assumendo l’impegno finanziario previsto di 15 miliardi di euro per politiche di mobilità sostenibili, si potrebbe far fare un salto enorme di civiltà e vivibilità a tutto il territorio calabrese e siciliano.

Le metamorfosi del peggio e la storia del meglio

La sinistra non uscirà dalla sua crisi se non tornerà a proporsi obiettivi che hanno a che fare con la struttura della società: redistribuire, garantire l’accesso pubblico e universale ai diritti per tutti e senza condizioni, mettere in salvo la società dalla tracotanza degli interessi privati, “forzare la mano” per permettere ai più deboli di credere nel progresso. Solo così incrocerà i bisogni e le speranze dei più deboli.

Una cultura di sinistra, per agire a sinistra

Per definire quale sinistra vogliamo occorre, anzitutto, capirsi, cioè usare un lessico condiviso. Il tratto distintivo della sinistra è, per molti di noi, l’anticapitalismo. Ma non basta. Occorre anche concordare su ciò che proponiamo in alternativa. E qui si susseguono molti termini che richiedono un approfondimento: liberismo, crescita, sviluppo, progresso…