Stato e mafia: una rapporto articolato e non lineare

Lo Stato si sta trasformando a immagine e somiglianza della mafia? Non mancano indicazioni in tal senso. Ma il processo in atto è complesso e articolato. Più che di fronte alla privatizzazione dello Stato, o a un modello mafioso, ci troviamo di fronte a una sfera pubblica sovraccarica di comunicatori e comunicazioni che producono e diffondono discorsi posticci. È lì che dobbiamo intervenire.

Per il futuro dello Stato il modello della mafia

L’estremismo liberista porta alla privatizzazione dello Stato. Sembra al fascismo? Sembra più ancora alla mafia. Il sistema mafioso, infatti, non è ormai solo “criminalità organizzata”, infiltrata, laterale, parassitaria e predatoria. È un sistema socio-politico, è l’altra faccia della crisi degli Stati. È la distruzione degli Stati e la personalizzazione della politica, la forma politica di sbocco della crisi storica dello Stato “borghese”.

Il “modello Milano”: la finanza padrona del territorio

Lo sbandierato modello urbanistico di Milano non è il fausto prodotto di una sana sinergia tra pubblico e privato, ma il frutto avvelenato dell’asservimento delle istituzioni agli interessi finanziari. Il risultato non ha migliorato servizi e spazi pubblici ma li ha privatizzati e distrutti. Le disuguaglianze sono aumentate e le classi meno agiate sono state espulse. E il modello, purtroppo, non riguarda solo Milano.

La sanità tra finanziarizzazione ed economia di guerra

Il nostro sistema sanitario è in crisi gravissima, ma le denunce restano per lo più in superficie e il modello Usa, pur deprecato a parole, si sta sempre più affermando. A ciò conduce l’ulteriore finanziarizzazione e privatizzazione in atto, in un contesto di economia di guerra guidata da scelte e principi che sono agli antipodi di quelli della medicina. A quando una mobilitazione forte dei sindacati di settore?

La scuola assediata da improbabili filantropi

Circola, nelle nostre scuole, un “curioso” progetto di aiuto per l’insegnamento. Si può riassumere così: «Per ora vi forniamo gratuitamente personale aggiuntivo, che formiamo noi. Poi, a processo avviato, vedremo di sostituire ai metodi obsoleti e arcaici della “vecchia” scuola i nostri metodi e i nostri contenuti». Interessante controllare gli sponsor: Compagnia San Paolo, Fondazione Agnelli e Stellantis.

Per un manifesto contro la città autoritaria

L’autoritarismo è sempre più connotazione esplicita e implicita dei governi delle aree urbane a livello globale. Ciò avviene sulla base di alcuni elementi comuni: l’egemonia delle rendite immobiliari, la privatizzazione e militarizzazione dello spazio pubblico, la segregazione socioeconomica ed etnica, il deficit di partecipazione/coinvolgimento dei cittadini, l’uso della sostenibilità come strumento di esclusione.

Chi vuole colonizzare anche le mummie del Museo Egizio?

Neppure le mummie del Museo Egizio di Torino sembrano al sicuro dalla vittoria di questa estrema destra di matrice fascista, che si salda con la precedente vittoria di una destra economica che ha smontato lo Stato stesso, imponendo il pensiero unico della privatizzazione. Si legge tutto questo, a ben guardare, nella violenta campagna contro il direttore dell’Egizio Christian Greco.