Ago e filo contro il TAV e la repressione

“No Tav – No smarino” sta scritto su due maxibandiere cucite da centinaia di donne a Caprie, in Val Susa, in una grande sartoria all’aperto. Mentre i fascisti assaltano impunemente sedi sindacali, la repressione continua ad abbattersi sui No Tav (da Eddi a Dana, da Nicoletta a Fabiola). Ma la Val Susa reagisce con una fantasia contagiosa che coinvolge chi ha a cuore la democrazia.

Libertà per Dana

Dana è in carcere da quasi sei mesi in esecuzione di una condanna a due anni di reclusione per aver partecipato a una manifestazione No Tav nel corso della quale è stata bloccata per pochi minuti l’autostrada Torino-Bardonecchia. Un appello di intellettuali, giuristi, artisti ne chiede la immediata liberazione.

Oulx. Le “verità nascoste” delle migrazioni

L’alta Val Susa è la rotta alpina per i migranti che cercano di raggiungere la Francia. E lì c’è Oulx, luogo di transito e di sosta. E anche di un’accoglienza nella quale si integrano, in un mix inedito e virtuoso, Caritas, Rainbow4Africa, No TAV, Soccorso Alpino, anarchici e antagonisti italiani e stranieri, cattolici e valdesi, volontari e cittadini.