Costruire comunità

Ex-GKN di Firenze, Notav della Valsusa e lavoratori della centrale a carbone di Civitavecchia hanno in comune la capacità di dire no in modo collettivo, di creare nei territori comunità di donne e uomini aperte al mondo, di promuovere cultura e passione dentro e intorno a loro, di progettare e sperimentare percorsi di conversione ecologica. Da lì occorre partire senza attendere improbabili messia dall’alto.

Fulvio che detestava i funerali

Fulvio non c’è più. Se ne è andato investito da un’auto davanti al presidio di Venaus, il luogo dove aveva scelto di vivere e di accogliere tutti i no Tav che transitavano da quelle parti. Il suo funerale è stato, come lui avrebbe voluto, un incontro privo di retorica, all’insegna di ricordi, di prese in giro, di risate. Perché, come ha detto qualcuno, abbiamo la fortuna, nonostante tutto, di vivere in una comunità bella e forte.

Val Susa: ancora a fuoco un presidio No Tav

Il 4 gennaio è andato a fuoco il presidio No Tav di San Didero. Dopo gli incendi di quelli di Borgone, di Bruzolo, di Vaie e dello spazio sociale VisRabbia di Avigliana. Tutti ovviamente ad opera di ignoti, e questa volta, di fronte a fari puntati, blindati, telecamere. Ma il movimento non si scoraggia: il presidio sarà presto risistemato e, intanto, si è ricominciato con una grande polentata.

Direttore di “Repubblica”, noi intanto ti quereliamo!

Chi sono i terroristi? “Il movimento No Tav e i suoi aderenti” dichiara, confidando nell’impunità dei potenti, il direttore de “la Repubblica” Maurizio Molinari. Tempo di organizzarsi e poi, da ieri, centinaia di valsusini corrono a comprare la marca da 3,92 euro da apporre sull’atto di querela. Venerdì è il gran giorno: direttore, noi intanto ti quereliamo (e saremo centinaia)!