Le politiche spaziali e la subalternità di Meloni a Musk

Il Governo Meloni si dichiara a ogni piè sospinto ipernazionalista. Ma l’approvazione della legge n. 89/2025 e la successiva Relazione annuale sulle politiche spaziali del Governo segnano l’accettazione della subalternità strategica dell’Italia a interessi privati stranieri, in particolare delle società di Elon Musk. E ciò benché la sovranità tecnologica sia fondamentale per la democrazia del XXI secolo.

Gli Stati Uniti e l’eclisse del diritto

Da quando è tornato presidente, Donald Trump sta dando seguito alla promessa fatta in campagna elettorale di sovvertire tutte le regole del gioco democratico e di mandare in soffitta il diritto. Al di là degli effetti contingenti (pur gravissimi), c’è un problema di sistema: se i reciproci controlli tra i poteri smettono di funzionare, il pericolo che la democrazia ceda il passo a una forma diversa di governo si fa molto serio.

Fascioliberismo, anche lo spazio privatizzato

Con 7.000 satelliti in orbita, Elon Musk si è appropriato dello spazio extra-atmosferico, pur definito pubblico dalle convenzioni internazionali. Non ci sono solo la celebrazione del suo potere e la violazione del diritto internazionale. C’è una mutazione dello stesso capitalismo, con regressione a una dimensione premoderna e abbandono di principi come l’esistenza di una sfera pubblica e la distinzione tra politica ed economia.