Del buon uso degli elefanti
Le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti e dei pensionati sono le maggiori organizzazioni di massa in Italia, forse le uniche rimaste. Sono gli elefanti del sistema sociale. È vero che …
la politica puntoacapo
Le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti e dei pensionati sono le maggiori organizzazioni di massa in Italia, forse le uniche rimaste. Sono gli elefanti del sistema sociale. È vero che …
Una parte rilevante del “popolo della Costituzione” inizia a pensare che tra il Movimento e la Carta costituzionale ci sia un rapporto simile a quello tra la Sinistra e la giustizia sociale: una bandiera per quando si è all’opposizione, un intralcio da cui liberarsi non appena si arriva al governo.
I messaggi culturali e i provvedimenti degli attuali decisori politici puntano a rendere sempre più difficile la convivenza. Ma attenzione ad avvelenare i pozzi dove sgorga l’acqua della convivenza! Quell’acqua è per tutti: anche per noi.
A fine maggio il Presidente della Repubblica rifiutò la nomina di Paolo Savona a Ministro dell’economia invocando i suoi doveri costituzionali a tutela del risparmio. Sorprende che oggi, di fronte al decreto Salvini che mette a rischio altri princìpi costituzionali, si sia limitato a un richiamo formale dell’art. 10 Costituzione.
Le molte questioni aperte, anche sul versante giudiziario, dall’arresto di Mimmo Lucano rendono opportuno, dopo le prime considerazioni a caldo, un supplemento di riflessione.
L’arresto di Mimmo Lucano, sindaco di Riace, ha dell’incredibile. Lucano viene arrestato per un delitto di solidarietà. Nell’Italia delle mafie, della corruzione e del rifiuto dei migranti, accogliere è una colpa.
C’è, a Ventimiglia, vicino alla stazione, il bar Hobbit. Da 15 anni lo gestisce Delia Buonomo. Ventimiglia è una città di frontiera e negli ultimi anni è luogo di transito …
Anche nel cuore di Napoli le politiche migratorie degli ultimi governi, centrate sul contenimento e sulla gestione dell’emergenza, hanno incrinato la tradizione di accoglienza e fatto emergere, per la prima volta, spinte verso la discriminazione e il rifiuto. Ma qualcosa, dal basso, si muove.
“Quando uno non fa tutto il possibile per impedirli, diventa anche lui colpevole”, diceva Jaspers a proposito dei crimini che avvengono in nostra presenza. E noi, che “abbiamo voluto cacare più in alto del nostro culo”, possiamo oggi chiamarcene fuori?
Le migrazioni sono la storia dell’umanità e, nel medio termine, producono crescita e ricchezza. Ma portano anche con sé incomprensioni, sofferenze, traumi. Occorre affrontarli, a livello individuale e con forme di governo del fenomeno rispettose dei diritti fondamentali di tutte le parti coinvolte.