Migrazioni
Un terzo di secolo fa, a Torino, i migranti dalla Somalia, dall’Eritrea, dal Marocco, dal Senegal, diventarono centro di attenzione culturale, amministrativa, politica. I migranti non erano molti ma erano …
la politica puntoacapo
Un terzo di secolo fa, a Torino, i migranti dalla Somalia, dall’Eritrea, dal Marocco, dal Senegal, diventarono centro di attenzione culturale, amministrativa, politica. I migranti non erano molti ma erano …
L’ostentazione di brutalità di Matteo Salvini con la complicità di tutto il governo viola diritto e morale. Va giudicata in un tribunale e punita. Si impone, oggi, una mobilitazione eccezionale, all’altezza della gravità dei tempi. I nuovi chierici di questo infame “culto del truce” vanno fermati.
“In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge. Ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia?” [Eneide]
Invitiamo a firmare questo documento contro “il deprezzamento del senso e del valore della vita umana” e per l’Istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare sulle stragi nel Mediterraneo e sulle responsabilità di chi le favorisce con una gestione della politica disumana e criminale.
Diceva Dario Fo: “La merda ci arriva fin qui” e con la mano destra indicava il mento, per poi proseguire, dopo una pausa: “Per questo camminiamo a testa alta”. Ormai non possiamo nemmeno più camminare a testa alta, ridotti all’impotenza della ripetizione. Possiamo però non stancarci di ripetere che non è così che si vive. Che l’umanità è fatta per un mondo diverso
«È stato il vento»: così iniziano spesso i racconti di Domenico Lucano sulla storia dei progetti a Riace. Il vento che ha spinto quel veliero carico di curdi sulla spiaggia del piccolo paese ionico. Ora la scommessa continua: con un Comitato e poi con una Fondazione per far ripartire i progetti, riaprire le botteghe…
La polemica fra il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il ministro dell’interno Salvini sulla concessione di residenza e carta di identità ai richiedenti asilo apre un conflitto interpretativo e istituzionale di grande rilievo. In gioco c’è un principio estraneo alla cultura del “capitano” leghista: la legalità costituzionale.
Il vescovo di Amiens propone di non festeggiare il Natale perché indegni del suo spirito: “Ho conosciuto un paese povero che si sentiva abbastanza ricco per accogliere il povero. Vedo un paese ricco che si dice troppo povero per aprire la porta a chi è meno ricco di lui”.
C’è, in Italia, un problema democratico senza precedenti: la svolta autoritaria contro i diritti fondamentali (dei migranti e non solo) si accompagna alla mortificazione del Parlamento, costretto ad approvare la legge di bilancio senza neppure conoscerne il testo. Il tutto nel vuoto di quel che resta della sinistra e del sindacato.
Inizia ora la resistenza civile Il 27 novembre 2018 sarà ricordato come il martedì nero della Repubblica italiana perché il Parlamento ha trasformato in legge il decreto sicurezza che è …