La guerra e il clima: oggi Gaza, domani i migranti

Come sarà il mondo dal punto di vista fisico, climatico, sociale, di qui a 10-20 anni? Secondo le previsioni più accreditate circa la metà degli abitanti del pianeta (4 o 5 miliardi di persone) sarà costretta a emigrare, trasferendosi altrove, a causa dei cambiamenti climatici. L’Occidente si attrezza per cercare di impedirlo: in questa prospettiva il massiccio riarmo a cui assistiamo è la prima fase e Gaza è un laboratorio.

Stati Uniti: come finisce una democrazia

Trump invia a Los Angeles la Guardia nazionale e i marines per soffocare la protesta sociale contro le deportazioni dei migranti. Non è solo la forma più estrema di repressione del dissenso. È anche il tentativo di eliminare l’ultima resistenza contro l’assunzione, da parte sua, di un potere assoluto (a cui non sono riusciti a opporsi efficacemente né il congresso né i giudici).

Stati Uniti: arrestati per dissenso!

Negli Stati Uniti lo scontro tra il presidente Trump e il sistema di regole che disciplina i rapporti tra i poteri ha raggiunto livelli inauditi. Da ultimo, il rifiuto di collaborare con il governo nella caccia ai migranti ha provocato l’arresto di un sindaco e di un giudice e il taglio dei fondi federali ai comuni renitenti. La più antica democrazia del mondo sta subendo una virata autoritaria in cui nessuno può più sentirsi al sicuro.

25 aprile 2025: la posta in gioco

Senza ripudio della guerra e rifiuto del riarmo, senza solidarietà e accoglienza dei migranti perseguitati nei loro paesi, senza una ferma opposizione alle limitazioni delle libertà di riunione e di manifestazione, senza una difesa intransigente dell’assetto costituzionale non c’è 25 aprile, non c’è festa della Liberazione. C’è, al contrario, una svolta autoritaria. Guai a dimenticarlo o sottovalutarlo.

In morte di un papa venuto da lontano

Con papa Francesco noi – un pezzo di sinistra – abbiamo combattuto battaglie politiche e sociali comuni. A volte lui più radicale di noi. Senza bisogno né che lui si presentasse né che noi lo riconoscessimo in modo diverso da ciò che era realmente: un uomo di fede fermo, su alcuni temi etici, alle posizioni tradizionali della Chiesa. È stato davvero, anche per questo, un papa venuto da lontano.

Le migrazioni fra noi

Il dossier “Le migrazioni fra noi” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo è un forte antidoto contro l’ignoranza, l’ideologia e la propaganda. Un dato per tutti, che fa giustizia di tante narrazioni sulla asserita invasione di migranti: i Paesi che ospitano il maggior numero di profughi sono l’Iran con 3,8 milioni, la Turchia con 3,1, la Colombia con 2,8, la Germania con 2,7 e l’Uganda con 1,7 milioni.

Le elezioni in Germania: paradossi e convitati di pietra

La vittoria delle destre nelle elezioni tedesche evidenzia un paradosso. In esse, infatti, ad essere decisivo è un convitato di pietra: le comunità di migranti e rifugiati che, pur prive del diritto di voto, sono determinanti nel risultato elettorale, per il peso della narrazione che le ritrae come minacce alla sicurezza nazionale, alimentando così paure e scelte in favore dei partiti “d’ordine”

Centri per migranti in Albania: di male in peggio

Il fallimento dei centri costruiti in Albania per il trattenimento di richiedenti asilo le cui domande sono esaminate con procedura accelerata non potrebbe essere più clamoroso. Per riguadagnare credibilità il Governo corre ai ripari e vara un decreto legge con cui li trasforma in centri per il rimpatrio. Ma il rimedio è peggiore del male: la soluzione è in evidente contrasto con il diritto europeo e rischia nuove bocciature.

Quel che vorrei dall’Europa: 800 miliardi per Gaza

Riarmo, persecuzione dei migranti, silenzio complice sulla strage degli innocenti che si consuma ogni giorno a Gaza: è questa l’Europa che dovremmo difendere? Tenetevela pure, quest’Europa. Tenetevi pure l’orgoglio europeo. Io parteggio per la dignità degli oppressi. Anche questa l’ho appresa in Europa, da europeo. E da europeo ho imparato che vale per tutti, non solo per noi.