CPR d’Italia: istituzioni totali

Il secondo Rapporto di monitoraggio del Tavolo asilo e immigrazione sui 10 CPR in funzione in Italia conferma il giudizio del primo rapporto. I CPR non sono una distorsione accidentale del sistema, ma un’aberrazione strutturale: un costoso dispositivo di privazione della libertà che viola i diritti fondamentali, fallisce rispetto agli obiettivi dichiarati e sperpera risorse pubbliche producendo sofferenza e degrado.

Quando il patrocinio infedele diventa legge

La novità dell’ultima “legge sicurezza” è dirompente (e solo in parte sanata dall’anomala retromarcia con decreto legge): gli avvocati che indurranno i migranti da loro assistiti a non impugnare il provvedimento di espulsione e ad accettare il rimpatrio “volontario”, saranno compensati dal Governo, a rimpatrio avvenuto, tramite il Consiglio nazionale forense. Così il patrocinio infedele diventa legge.

Pedro Sánchez regolarizza 500mila immigrati

In un’Unione europea sempre più orientata alla restrizione dei flussi migratori, la Spagna sceglie una strada controcorrente. Il Governo socialista di Pedro Sánchez ha infatti annunciato un piano di regolarizzazione straordinaria che potrebbe coinvolgere fino a mezzo milione di persone prive di documenti. Il segnale è chiaro: un’altra politica migratoria è possibile, anche nel cuore dell’Europa contemporanea

Umberto Bossi: non folklore, veleno per la democrazia

Bossi se ne è andato e c’è chi lo considera uno statista. Dimenticando i fucili contro Roma, l’astio contro i terroni, il più rum meno rom, i “bingo bongo”, la garrota per gli omosessuali, le pallottole di gomma sugli immigrati travestiti da leprotti. Eppure in un tempo di genocidi e di guerre non si può ridurre al pittoresco questa spregiudicatezza. Non erano battute di un uomo in canottiera, ma ferite profonde alla democrazia.

Strumentalizzare i migranti: quando la vergogna non ha limiti

Nella campagna referendaria per il Sì si è superato ogni limite. I migranti sono stati deumanizzati e trasformati in oggetti, in strumento per colpire i giudici e le regole. Il messaggio è: “migranti delinquenti liberati da giudici politicizzati”. Ma che valore può avere una riforma che ha come fondamenta l’odio, il razzismo, il culto del nemico alle porte e del traditore della patria in casa?

Cosa sarebbe la destra senza i migranti?

La destra odierna non sarebbe niente senza i migranti. Sono il nemico perfetto, costruito ad arte: come la pubblicità fa desiderare aggeggi inutili, così la propaganda politica crea il bisogno della sicurezza e demonizza i migranti. Ma attenzione, essi sono il prototipo su cui si sta sperimentando fino a che punto si possono comprimere razionalità, libertà e democrazia. Per tutti.

L’ICE da Minneapolis a Milano-Cortina? Per il Governo italiano non è un problema

Il corpo di polizia che caccia gli emigranti negli USA si chiama ICE. Le sue note distintive sono la crudeltà e la truce spettacolarità degli interventi. Saranno suoi uomini ad accompagnare gli sciatori americani alle olimpiadi di Cortina. Surreale il commento del ministro dell’interno: «Non ne sappiamo nulla, ma se così fosse non vedo il problema».

La destra e il diritto penale dell’insicurezza

L’obiettivo della destra è un diritto penale illiberale, piegato alle diverse emergenze, esteso all’infinito, segnato da una marcata criminalizzazione di migranti, marginali e ribelli e da un’ampia impunità per i poteri forti. È, a ben guardare, un diritto che accresce, anziché ridurre, l’insicurezza sociale ma rappresenta il necessario complemento dei progetti di revisione dell’assetto istituzionale in senso autoritario.