Dove ci porta il PNRR?

Abbiamo un Piano. Anzi, addirittura un Piano quinquennale, il PNRR. Ma è bene non farsi illusioni. Il vero piano sembra quello di rafforzare il dominio del mercato, del privato sul pubblico, con l’aiuto di più ingenti risorse pubbliche. Questo l’esito dell’analisi delle diverse “missioni” curata dalla Scuola per la buona politica e da Volere la Luna.

Il lavoro offeso

La situazione del lavoro e dei lavoratori è, nel Paese, drammatica. Non è più tempo di ammiccamenti e compromessi. Occorre, come hanno detto i lavoratori della GKN, costruire «un’unica piazza per le vertenze, le scuole, i precari, i disoccupati di questo paese»: contro le delocalizzazioni, per un salario minimo europeo, fino allo sciopero generale nazionale.

La salute del sindacato

Serve ancora il sindacato, nel secondo decennio del terzo millennio dopo Cristo? Seconda domanda: chi rappresenta il sindacato nella stagione della globalizzazione neoliberista, quali figure sociali tutela e quali sono invece abbandonate allo strapotere del turbocapitalismo? Terza domanda: cosa è diventato il sindacato? Domande difficili, su cui un confronto è necessario e urgente.

Fermiamo le delocalizzazioni!

Delocalizzare un’azienda in buona salute per aumentare il profitto degli azionisti, magari dopo aver fruito di interventi pubblici di sostegno, non costituisce libero esercizio dell’iniziativa economica privata, ma un atto in contrasto con il diritto al lavoro. È, dunque, dovere dello Stato intervenire con norme vincolanti per arginare questi abusi.

Ma l’occupazione aumenta o diminuisce?

Neppure le rilevazioni dell’Istat sull’andamento dell’occupazione sono lette in modo omogeneo. Eppure i numeri parlano chiaro. La crisi sta cambiando in peggio la struttura dell’occupazione e del mercato del lavoro: più precarietà e inattività, i giovani a spasso, le donne a casa. Una sintesi sbrigativa, ma almeno non menzognera.

La Costituzione e i lavoratori della GKN

Licenziamenti e delocalizzazioni sono la cifra delle “novità” estive in materia di lavoro. Emblematico il caso della GKN di Campi Bisenzio, con 422 lavoratori licenziati e lo stabilimento chiuso nonostante macchinari nuovi e commesse. Ma proprio lì cresce la consapevolezza che quello del posto di lavoro è «un problema collettivo».

I diritti dei rider

I rider, questi “invisibili” su ruote, riconoscibili per i grandi cubi portati sulle spalle in cui sono conservati i pasti e molto altro da consegnare a domicilio, sono l’emblema della nostra società. Anche per questo è importante ripercorrere la loro battaglia, sindacale e giudiziaria, per sottrarsi al destino di lavoro servile loro riservato dall’organizzazione impersonale delle piattaforme.