La scuola non si salva da sola

La scuola italiana attraversa una stagione, ormai lunga, di crisi. Ciò che sfugge ai più, peraltro, è che la crisi non è “tecnica”, ma politica. Si sono progressivamente – e in modo bipartisan – coltivati la “modernità”, la meritocrazia, il concorso del privato, il rapporto con il mondo del lavoro ma si è dimenticato che la scuola è il luogo in cui i giovani vanno indirizzati alla cultura, alla percezione di sé e al pensiero critico.

Il sindacalismo USA tra resa e tentativi di riscossa

I grandi sindacati degli Stati Uniti attraversano una situazione difficile tra difficoltà di sindacalizzazione, tensioni interne, arretramenti occupazionali e ambiguità politiche. Non manca, peraltro, qualche segnale nel senso della possibilità di tornare a essere un tassello fondamentale della mobilitazione per la democrazia e la solidarietà, per lo Stato sociale e la difesa dell’ambiente e contro il razzismo. E contro la guerra.

Non c’è alternativa senza un progetto

L’impotenza della sinistra, oggi concentrata più sulla critica dell’esistente che sulla costruzione di un progetto politico e sociale alternativo, contribuisce ad alimentare la distanza dalla politica. La sola mobilitazione o il volontariato non bastano senza una visione strutturale. Spetta agli intellettuali, in primo luogo, ricostruire un’intelligenza collettiva al servizio dell’alternativa al capitalismo.

“Il rumore degli anni”, di Danilo Conte

Attraverso la lente di un avvocato, storie convergenti di diritti negati: lavoratori pachistani sottopagati, l’addetta a una boutique declassata e umiliata, due restauratici precarie, un vecchio che arrotonda la pensione, gli orchestrali di Torino, i lavoratori di Brescia che rifiutano di caricare armi… Dolore e tenerezza del condividere ingiustizie e battaglie. E qualche volta di vincere in tribunale. Un romanzo avvincente, talora lirico.

Successioni e rendite non possono restare intoccabili

La disuguaglianza non è un destino naturale, ma il risultato di scelte politiche. E, tra queste, le scelte fiscali sono decisive. Continuare a proteggere fiscalmente le grandi eredità e le rendite finanziarie significa accettare una società sempre più chiusa. Riformare l’imposta di successione e superare la flat tax sui redditi finanziari più elevati non è una misura punitiva, ma una condizione minima di sostenibilità democratica.

L’altra America: si riaffacciano le lotte dei lavoratori

Negli Stati Uniti la spesa per armi, il mancato rinnovo della assicurazione medica per le fasce deboli e l’abbassamento delle tasse per i ricchi hanno colpito duramente lavoratrici e lavoratori. Il mondo del lavoro però, seppur con grandi difficoltà, si sta riorganizzando: dallo sciopero nella multinazionale Starbucks alle lotte nel settore del lavoro pubblico pare cominciato un ciclo di lotte destinato a non esaurirsi.