Fascisti e antisemiti

Mentre cavalca un filosemitismo strumentale teso a veicolare una crescente islamofobia, la destra rimuove interi pezzi di storia relativi al ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, così perpetuando un racconto auto assolutorio. Conoscere i fatti, invece, è indispensabile per una memoria onesta e consapevole e anche per orientarsi nell’oggi.

Quel che Tajani finge di non sapere

Con tono professorale Tajani sentenzia che “assaltare i giornali è da nazisti!”. Vero. Ma ben prima e proprio a casa nostra sono stati i fascisti a devastare e incendiare le sedi della stampa sgradita. Tajani, ovviamente, lo sa e la ragione per cui parla d’altro è diversa: non turbare l’idillio con la sua alleata Giorgia Meloni che ha portato al governo il partito neofascista ereditato da Giorgio Almirante.

Tutto il potere a un solo partito

Quello di Meloni non è il primo governo della destra, con all’interno esponenti postfascisti o fascisti tout court. È già accaduto 30 anni fa con il primo Governo Berlusconi. Ma c’è, oggi, del nuovo: l’ostentazione delle radici, la bulimica pretesa di occupare tutti i posti e, soprattutto, il tentativo di sostituire una destra di coalizione con una destra egemonizzata da un solo partito, anzi da un clan politico-familiare.

Giudici, fascisti, cerchiobottisti

La canea politica e mediatica intorno alla vicenda della giudice catanese Iolanda Apostolico continua. E la maggioranza di governo alza il tiro spingendosi a chiederne le dimissioni o l’allontanamento. La motivazione è che la partecipazione a manifestazioni incrina la terzietà del giudice. Affermazione priva di qualsivoglia fondamento ma diventata ormai un (non disinteressato) luogo comune, anche a sinistra.

Fascisti su Marte o sulla terra?

L’andamento dei flussi migratori, legali o “illegali”, dipende da vicende e problemi internazionali epocali ed è indifferente al volto feroce dei governanti o alle beghe della politica italiana. Ma i nuovi fascisti del nostro Paese vivono in una bolla e, invece di attuare politiche razionali di accoglienza, digrignano i denti e cercano di nascondere la loro impotenza evocando complotti tesi a realizzare una sostituzione etnica.

Non sono postfascisti, sono semplicemente fascisti

Le parole di Meloni e di La Russa sono dei macigni. Su questa Repubblica grava il pesante ingombro di chi, messo al suo vertice, falsifica la storia, ripudia l’antifascismo che ha costruito la democrazia italiana, tenta l’epurazione della memoria collettiva, prova a riabilitare il passato fascista da cui non ha alcuna volontà di allontanarsi. Il no pasaran! dei repubblicani spagnoli contro il franchismo valga oggi, qui, in Italia.

No vax di dio

I No vax di dio

Questa è la storia di un prete reazionario e di una rete di decine di migliaia di cattolici ultraconservatori che, in nome di Dio, stanno conducendo una crociata contro il vaccino anti-Covid. Ne fanno parte alti prelati, schierati con la destra estrema e nemici giurati di papa Francesco. Un’ampia indagine di Tpi ne rivela e documenta le trame.

L’armadio della vergogna

Periodicamente riemergono nel Paese le ombre delle stragi di Stato e delle responsabilità dei Servizi. Per dissiparle occorrerebbe riandare alla mancata epurazione dei fascisti dalle istituzioni e ai connessi insabbiamenti. Magari a partire dall’armadio della vergogna della Procura militare di Roma in cui i relativi fascicoli vennero nascosti per decenni.