PD e maggioritario: il suicidio annunciato

C’è, oggi, una sola certezza: la vittoria, nelle prossime elezioni, della destra eversiva. Una modifica della legge elettorale in senso maggioritario aggiungerebbe alla vittoria un congruo regalo di seggi, blindando così ogni riforma costituzionale. Eppure il Partito democratico insiste: “Viva il maggioritario!”. Se non è un suicidio, poco ci manca.

Elezioni in Terra Santa

Le seconde elezioni israeliane di quest’anno non sembrano promettere granché. C’è una flebile speranza che con esse si concluda il lungo regno di Bibi Netanyahu. Ma, dopo anni di nefasta propaganda e di autentico lavaggio del cervello, è difficile pensare che possa progredire anche la sola idea dello Stato binazionale.

Morto un Salvini se ne fa un altro?

Salvini seppellito al Senato potrebbe rinascere nel Paese. Per ciò la prospettiva di un “voto subito” appare sconsiderata. Questa non è una crisi di governo, è una crisi di sistema. Ci pensi bene chi oggi sale al Colle: nessuno potrebbe perdonare chi consegnasse il Paese a una maggioranza weimariana che ne devasterebbe l’assetto Costituzionale

La Valsusa, il TAV e la notte elettorale

La stampa grida che il voto in Val di Susa ha segnato la sconfitta dei No TAV. Ancora una volta non è così: il successo della Lega alle europee risponde a ragioni che nulla hanno a che vedere con la Torino-Lione e la geografia dei Comuni No TAV si è addirittura arricchita. Dunque l’opposizione continua ancor più radicata.

Riace: ricominciare!

Chi si stupisce perché a Riace ha vinto la Lega sottovaluta gli effetti della delegittimazione, dell’arresto e poi dell’“esilio” di Lucano e, soprattutto, del mancato versamento da parte dello Stato dei contributi per ben due anni di accoglienza, che ha riportato nel paese povertà, abbandono e sfiducia. Ma ora si ricomincia…