A Firenze e per le europee: cosa voterò

Confesso che, questa volta, sono stato tentato dall’astensione. Per senso di rigetto, di inutilità, di resa. Ma anche per la convinzione che la politica, per come la intendo, non abita più nei processi elettorali. Eppure, no: non ci riesco. E allora, alla fine, ho scelto, pur consapevole che le mie sono scelte deboli, cercando le singole persone, non i partiti. Per Firenze e per le europee: non a caso in modo diverso.

“Giorgia”: una candidatura e quattro inganni

Giorgia Meloni “scende in campo” per le elezioni europee cumulando, insieme, quattro inganni: si candida come capolista in ogni circoscrizione a puro titolo di “acchiappavoti”, sottrae tempo ed energie all’attività di governo, indebolisce la componente femminile delle proprie liste, corona l’operazione chiedendo un voto con il solo nome di battesimo così rivelando un delirio populistico da caudillo sudamericano.

2024. Un augurio per la sinistra: saper interpretare i segni

Gli auguri dovrebbero essere un veicolo per interpretare i segni che ci circondano. Oggi invece ci si ferma ad essi, senza andare oltre. Eppure, per incidere sulla realtà bisogna toccarla e non limitarsi alle immagini di superficie. L’anno che viene ci metterà alla prova con le elezioni europee, quelle americane e il protrarsi delle guerre. Non basterà guardare chi vince e chi perde. Dovremo capire dove stiamo andando e perché.