I crimini di Netanyahu, il diritto, la comunità internazionale

Il mandato di arresto della Corte Penale Internazionale nei confronti di Netanyahu per crimini di guerra e contro l’umanità suggella una serie di interventi univoci delle Corti internazionali che hanno dichiarato l’illegalità delle politiche di Israele nei confronti dei palestinesi. Il diritto ha fatto la sua parte. Sta ora ai membri della comunità internazionale decidere se schierarsi dalla parte della legalità o dell’illegalità.

La Corte penale internazionale, i crimini di Netanyahu, l’ipocrisia dell’Occidente

Il Procuratore presso la Corte penale internazionale ha chiesto l’arresto dei leader di Hamas, di Netanyahu e del suo Ministro della difesa Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Le indagini della Corte illuminano quello che era sotto gli occhi di tutti ma che le cancellerie occidentali hanno finto (e ancora fingono) di non vedere. Per non diventare complici dobbiamo esigere almeno il cessate il fuoco immediato.

Gaza: voci ebraiche contro la guerra, anche in Italia

Il 7 ottobre anche noi che viviamo in Italia siamo stati scioccati dall’attacco terroristico di Hamas e abbiamo provato dolore, rabbia e sconcerto. Ma la risposta del governo israeliano ci ha sconvolti: Netanyahu, pur di restare al potere, ha iniziato un’azione militare senza via d’uscita, che ha già ucciso oltre 28.000 palestinesi. Noi vogliamo restare umani e sconfiggere l’antisemitismo crescente con un dialogo di pace.

Israele, la Palestina e il razzismo della pelle bianca

Hamas che sgozza i neonati è il male, Israele che bombarda un intero popolo inerme, ridotto alla sete, è il male. Non si tratta di scegliere: si tratta di mostrare che un’altra prospettiva è possibile. E invece le reazioni di noi occidentali sono terribili. Terribili perché disumane: perché vediamo, e condanniamo, le mostruosità degli ‘altri’ mentre minimizziamo e anzi giustifichiamo quelle dei nostri.

Crimini di guerra in Palestina

Da un lato, il numero più alto di civili ebrei assassinati dopo l’Olocausto. Dall’altro l’ennesima punizione collettiva ordinata contro la popolazione civile di Gaza. La storia si ripete, e si ripete in peggio. Chi si occupa di diritti umani con uno sguardo imparziale ha il dovere di dire con chiarezza che ci troviamo di fronte a crimini di diritto internazionale, per l’esattezza crimini di guerra, perpetrati da una parte e dall’altra.

Delitti di Stato e crimini di guerra

La conclusione dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni, che ha indicato precise responsabilità del Governo egiziano, e l’apertura della 26ª Conferenza degli Stati aderenti alla Convenzione sulle armi chimiche, pur tra loro diverse, richiamano entrambe la Comunità internazionale ad agire concretamente contro i delitti di Stato e i crimini di guerra.