Torino. Comala e le politiche per la città

C’è, a Torino, una realtà che ha accompagnato la trasformazione della vecchia città operaia in città universitaria riuscendo nella difficile scommessa di salvaguardare valori di socialità, di solidarietà, di partecipazione politica. Si chiama Comala e gestisce un grande spazio di aggregazione giovanile in una ex caserma. Ma per l’amministrazione cittadina è ora che Comala passi la mano e che tutto sia gestito da altri.

Torino: chi specula sull’“area grigia”

Perché manca nel Paese una protesta pacifica e matura, senza residui violenti, come quella di Minneapolis? E ora di discuterne senza reticenze. Ma anche senza strumentalizzazioni. Invece va di moda, non solo in Italia, un umore antisociologico per il quale è connivenza ogni sforzo di capire, spiegare, discutere e adoperarsi per tutelare la coesione sociale e prevenire la violenza. Ragionare pare richieda troppo sforzo.

Milano, secondo atto

Dopo la bufera giudiziaria, l’establishment milanese, la sua politica e i suoi media corrono ai ripari. Ci vuole un cambiamento, purché sia solo apparente. Si parlerà un po’ di più di coesione sociale, di situazione delle periferie, di problemi dell’abitare: una riverniciata per continuare come prima. Eppure quel che occorre non è un “secondo atto” della stessa politica. Bisogna cambiare spettacolo, regista e compagnia.