La metamorfosi della città: dall’accoglienza alle zone rosse

Una della caratteristiche storiche delle nostre città era l’accoglienza dei pellegrini, dei migranti, dei poveri, dei malati e la costruzione degli edifici loro destinati era affidata a grandi architetti. In epoca moderna la situazione è ribaltata: cacciati o respinti i migranti, murate e riempite di zone rosse le città, la fortezza Europa mostra il suo volto più spietato e feroce, dimenticando anche la memoria dell’ospitalità.

La legge “Salva-Milano”: il funerale dell’urbanistica

La legge “Salva Milano” è un attacco all’idea stessa di urbanistica e, insieme, a una concezione di città a misura d’uomo. Con essa la realizzazione di un grattacielo al posto di una vecchia costruzione a due piani passa per rigenerazione urbana senza rischi per le amministrazioni. E spiace (benché sia diventata un’abitudine) vedere che a questo scempio concorra la sinistra di governo (a Milano e non solo).

Lezioni dall’Abruzzo

La sconfitta del centro sinistra nelle elezioni regionali d’Abruzzo è maturata soprattutto nelle aree interne e nei centri meno popolosi, dove c’è stata una vera voragine di consensi. Ciò contiene un’indicazione di carattere nazionale: il voto d’opinione si ferma nelle città e nelle zone culturalmente più attive e non basta per vincere in un Paese in cui il 51% della popolazione vive in comuni con meno di 20.000 abitanti.

La città autistica

Il libro di Alberto Vanolo “La città autistica” solo apparentemente parla di autismo e dimensione urbana. In realtà parla di noi e dei nostri stili di vita in cui dominano il frastuono, le lucine al neon, gli apericena. E si chiede chi sono davvero i pazzi, gli strambi, gli autistici. Il libro non offre ricette. Ma dalla sua lettura si esce con una convinzione: una città a misura di autistico è solo una città auspicabile per tutti.

Città, aree verdi e salute

Se fino a qualche tempo fa il verde in città veniva considerato un fatto prevalentemente estetico, oggi è finalmente diffusa la consapevolezza della sua importanza decisiva per la salute dei cittadini. La regola, per l’Europa, dovrebbe essere quella del 3-30-300: ogni cittadino deve poter vedere dalla sua finestra 3 alberi, circondato dal 30% di aree verdi, entro un raggio di 300 m dalla sua casa…

Educare la città: un’esperienza

C’è chi dice che il “decreto Caivano” e le operazioni di polizia promosse dal Governo nei giorni scorsi, pur non risolutive, sono, almeno, un segnale di attenzione e un inizio, mentre i critici non sanno proporre nulla. Non è così. Ci sono state (e ci sono) nel Paese esperienze virtuose (e ignorate) di contrasto della devianza giovanile con esiti di grande rilievo. Una di queste è stata realizzata, anni fa, a Torino.

Ferrara. Di chi è la città? Spazio pubblico e concerti

Non è bastato, a Ferrara, il concerto di Bruce Springsteen in un parco ricco di biodiversità. In estate sono previsti 25 concerti nel centro storico. Non è solo un insulto alla bellezza della città, trasformata in una discoteca da spiaggia con annessa terrazza vip; c’è anche un pericolo per la salute dei cittadini. Ma il sindaco preferisce coltivare il “culto del fare” e accontentare i potenti operatori privati.

La sostenibilità ambientale nelle città italiane

Per evitare una catastrofe planetaria irreversibile bisogna raggiungere, entro il 2030, alcuni obiettivi prestabiliti di salvaguardia dell’ambiente: in particolare nelle città, dove vive gran parte della popolazione del mondo. Ci sono al riguardo degli indicatori puntuali e testati, utilizzati anche nel nostro Paese. Ma la situazione rilevata è deludente ché sono molti i Comuni capoluogo che restano sotto la sufficienza.

Le “case dei poveri”: appunti per una storia

La questione, oggi esplosiva, delle case dei lavoratori, dei meno abbienti, dei “poveri” (per usare un termine evocativo) non è certo nuova in Europa. Al contrario, nel corso dell’Ottocento e del Novecento, essa ha assunto una particolare evidenza dando vita a un vero e proprio laboratorio di innovazione del progetto di città in cui si sono cimentati i migliori architetti e progettisti dell’epoca.

Mal’aria 2021. I costi dell’immobilismo

Sono molte le città europee in cui la qualità dell’aria è molto scarsa. In Italia la maglia nera appartiene a Cremona, Vicenza, Brescia e Pavia. Ormai la stagione delle parole è finite. E la strada verso “l’inquinamento zero” richiede sia provvedimenti urgenti che riforme o opere strutturali. In realtà è già tardi ma occorre almeno limitare i danni.