L’amore per l’Italia della famiglia Agnelli

Le auto Fiat costruite in Italia sono tornate ai numeri del 1956, le vendite crollano e in casa Stellantis cresce soltanto la cassa integrazione. Ma John Elkann non si scompone e, in sede di audizione in Parlamento, evita progetti impegnativi, rinnova la tradizione accattona di richieste e lamentele e aggiunge una dichiarazione d’amore della famiglia per l’Italia. E il Governo ringrazia…

Torino, tangenziale est

C’è chi vuole resuscitare, sulla collina torinese, una tangenziale accantonata qualche anno fa per manifesta inutilità e insostenibilità economica e ambientale. La prospettiva è sempre la stessa: nuove strade, ponti, gallerie, tangenziali. Possibile che nessuno si chieda cosa sarà di questa infrastruttura nel 2050 quando il trasporto su gomma di massa sarà solo il ricordo di persone ormai anziane?

Auto. La fuga di Stellantis e la risposta operaia

Meno di 20 anni fa a Mirafiori si producevano 213mila auto all’anno. Nel 2023 si è scesi a 85mila. Intanto gli occupati si sono dimezzati (passando da 24mila agli attuali 12mila) e il ricorso agli ammortizzatori sociali è diventato regola. Di fronte a questa fuga di Stellantis da Torino e dall’Italia, lo sciopero e la grande manifestazione del 12 aprile sono un primo passo che le istituzioni non possono ignorare.

La Germania tra Europa, Stati Uniti e Cina

La politica tedesca, o almeno quella del cancelliere Scholz, è fortemente incline a ricercare una sua linea di maggiore autonomia strategica nel rapporto con la Cina, pur nell’ambito di un ancoraggio al quadro occidentale. Così la Germania indica per lo meno una possibilità, se non una scelta obbligata, agli altri membri dell’UE che, dalla Francia all’Italia, appaiono invece inerti.

Smog in città! Non tira una buona aria

Il Report “Mal’aria” di Legambiente confronta le concentrazioni medie annue delle polveri sottili e del biossido di azoto negli ultimi cinque anni (2014-2018) con i rispettivi limiti suggeriti dall’OMS e dà le pagelle a 97 città italiane: solo il 15% raggiunge un voto sufficiente; fanalini di coda sono Torino, Roma, Palermo e Milano.

La città vivibile e la “mobilità dolce”

Non c’è solo l’inquinamento. L’automobile è la prima causa di morte, nel mondo, per le persone tra i 5 e i 29 anni. La risposta non può che essere una: devono circolare meno auto private, mentre va radicalmente cambiato il modello culturale e incentivato l’uso della bici e la crescita della mobilità pedonale.