Il Sesto Libro bianco sul razzismo in Italia

Download PDF

È online Cronache di ordinario razzismo. Sesto libro bianco sul razzismo. L’Italia – si legge nella introduzione – non è un paese sicuro. Per chi arriva da altrove cercando protezione o semplicemente il diritto al futuro. Per chi è nato e cresciuto qui, ma resta straniero almeno sino a 18 anni perché figlio di genitori stranieri. Per chi è cittadino, ma non è abbastanza “bianco”. Per chi è “bianco” e italiano, ma ha un accento che svela la sua origine straniera. Per una donna che indossa il velo. Per chi oltre ad essere straniero è omosessuale o transgender. Per chi è Rom, Gitano o Caminante. Per chi è definito “irregolare” perché non ha un titolo di soggiorno. Per chi, privo di titolo di soggiorno, è costretto a lavorare in condizioni di sfruttamento oppure, colpito da provvedimento di espulsione, è detenuto in un Centro di Permanenza per i Rimpatri. La xenofobia, il razzismo, il sessismo, l’islamofobia, l’omolesbobitransfobia si intrecciano e si sovrappongono, sommando di frequente le discriminazioni alle diseguaglianze sociali.

Il razzismo e la xenofobia hanno un carattere sistemico e strutturale. Anche nel nostro paese. Definire il razzismo “sistemico” significa riconoscere che anche in Italia la legislazione, le politiche e le prassi istituzionali, il discorso pubblico e la narrazione mediatica, gli atti e i comportamenti sociali compongono un sistema interdipendente che alimenta, produce e riproduce discriminazioni, distinzioni, esclusioni, restrizioni, preferenze e violenze dirette e indirette, esplicite o implicite, intenzionali o meno, che hanno un movente razzista. Questo riconoscimento in Italia non solo manca, ma è contestato. Le reazioni delle istituzioni alla pubblicazione del recente rapporto dell’ECRI (https://vll.staging.19.coop/materiali/2024/10/24/rapporto-sul-razzismo-e-lintolleranza-in-italia/) ne sono un esempio eclatante. ECRI ha osato raccomandare allo Stato italiano di moltiplicare gli sforzi per prevenire e combattere il cosiddetto hate speech anche politico, di garantire maggiore autonomia all’Unar (Ufficio Nazionale contro le Discriminazioni attualmente collocato presso la Presidenza del Consiglio), di istituire un’agenzia indipendente per la garanzia dei diritti umani e di commissionare uno studio per raccogliere dati e informazioni sulle forme di razzismo e di intolleranza che ricorrono tra le forze dell’ordine. La risposta delle istituzioni italiane ai più alti livelli è stata indignata: le accuse sono state rinviate al mittente.

Affermare che il razzismo esiste nel nostro paese resta dunque ancora oggi un’eresia. Ciò non ci sorprende. Nel 2009, nel 2011, nel 2014, nel 2017, nel 2020 Lunaria ha cercato di raccontare nei suoi libri bianchi il progressivo processo di legittimazione normativa, politica e culturale della xenofobia e del razzismo che si stava esprimendo in forme preoccupanti. Torna a farlo oggi, in una fase storica molto difficile e delicata, proponendo una ricostruzione delle cronache di ordinario razzismo monitorate nell’ultimo triennio grazie al lavoro svolto con l’osservatorio www.cronachediordinariorazzismo.org con cui sono stati documentati complessivamente 1.125 casi di razzismo.

Sono state scelte venti storie esemplari per l’impatto che hanno generato sulla vita delle persone coinvolte, sul dibattito pubblico o sono significative per il loro percorso giudiziario. Il loro racconto è preceduto da dieci contributi di analisi che aiutano a leggere e interpretare meglio il contesto in cui le forme del razzismo odierno si producono e riproducono. L’analisi del successo delle destre radicali in Europa, la lettura del nuovo Patto europeo su migrazioni e asilo, i grandi temi della cittadinanza e dei dispositivi di esclusione; la questione dirimente di chi domina l’agenda mediatica sulle migrazioni, i primi effetti dell’applicazione della legge n. 50/2023, la rassegna della giurisprudenza recente in materia di accesso dei cittadini stranieri al welfare, il racconto delle condizioni di sfruttamento dei lavoratori stranieri nelle campagne (e non solo) sono trattati nella prima parte del testo che si chiude, come di consueto, con un contributo dedicato ad alcune campagne e iniziative promosse dal movimento antirazzista.

Il Sesto libro bianco sul razzismo è disponibile qui.

Gli autori

Lunaria

Guarda gli altri post di: