Al voto! Per il lavoro e la cittadinanza; contro La Russa e la deriva autoritaria

Domenica e lunedì si vota per i referendum. Raggiungere il quorum è difficile ma non impossibile. In ogni caso, una valanga di voti aprirebbe dei varchi nelle politiche del lavoro e dell’immigrazione, darebbe una spallata imponente al Governo e indicherebbe all’opposizione la strada della radicalità e della riapertura del conflitto politico e sociale.

No al decreto sicurezza! Tutte e tutti in piazza

Fermiamo il decreto sicurezza! Mentre alla Camera inizia l’iter della conversione in legge, nelle piazze si apre una settimana di mobilitazione. La posta in gioco è chiara: siamo di fronte a un’impostazione autoritaria, che tende a trasformare lo Stato sociale in Stato penale e a reprimere il disagio e il dissenso, anche ricorrendo a colpi di mano e alla mortificazione del Parlamento.

Verso una svolta autoritaria?

“Verso una svolta autoritaria? L’Italia e l’Europa tra neoliberismo e restrizione della democrazia” è il titolo dell’e-book pubblicato da Forum Disuguaglianze e Diversità e Volere la Luna, che raccoglie gli interventi svolti in un incontro organizzato nel giugno scorso a Roma: una piccola guida per chi cerca di tenere una rotta contraria a quella imperante, per costruire un nuovo pensiero collettivo.

Una svolta autoritaria senza opposizione

C’è, in Italia, un problema democratico senza precedenti: la svolta autoritaria contro i diritti fondamentali (dei migranti e non solo) si accompagna alla mortificazione del Parlamento, costretto ad approvare la legge di bilancio senza neppure conoscerne il testo. Il tutto nel vuoto di quel che resta della sinistra e del sindacato.