TAV. Un’opera irreversibile?

«Il TAV è irreversibile!» proclama giulivo il presidente della Regione Piemonte, seguito da cortigiani e “madamine”. Ignora il presidente che l’irreversibilità è un disvalore. Irreversibile è termine che si addice alla morte, al coma, allo stupro, alla forca. O a disastri come quello del Titanic. Le è chiaro, presidente?

TAV, amianto & dintorni

Il dibattito degli ultimi mesi ha relegato in secondo piano le ragioni ambientali dell’opposizione alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione e, in particolare, la presenza di amianto nella montagna interessata al tunnel di base. Ma quella presenza è dimostrata da altre opere recenti e addirittura ammessa nei progetti “ufficiali”!

La Valsusa, il TAV e la notte elettorale

La stampa grida che il voto in Val di Susa ha segnato la sconfitta dei No TAV. Ancora una volta non è così: il successo della Lega alle europee risponde a ragioni che nulla hanno a che vedere con la Torino-Lione e la geografia dei Comuni No TAV si è addirittura arricchita. Dunque l’opposizione continua ancor più radicata.

Il paradigma del TAV

Per mezzo secolo, che mi occupassi di industria delle armi o di progetti sostenuti dall’Unione Europea, di aiuti al terzo mondo o di grandi opere, mi sono sempre imbattuto negli stessi processi degenerativi che oggi ritrovo nel TAV. Forse sono stato sfortunato ma tendo a escluderlo. E non sono ottimista sul futuro.