BUON 25 APRILE, COMPAGNE E COMPAGNI!
Cari Compagni, sì, Compagni, perché è un nome bello e antico che non dobbiamo lasciare in disuso; deriva dal latino “cum panis” che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane. …
la politica puntoacapo
Cari Compagni, sì, Compagni, perché è un nome bello e antico che non dobbiamo lasciare in disuso; deriva dal latino “cum panis” che accomuna coloro che mangiano lo stesso pane. …
L’Italia che spara è un Paese segnato da povertà e disuguaglianze crescenti e da una criminalità organizzata che su di esse prospera. Non per caso ma perché lì dove mancano politica e diritti, si insediano rimedi che nulla hanno a che fare con la sicurezza, la legalità e, tanto meno, la giustizia sociale.
Il Governo ha rilanciato la possibilità che l’Italia ospiti grandi eventi dello sport. Ma il nostro Paese ha un’impiantistica sportiva vecchia e superata. L’ultima generazione di stadi è quella sfornata per Italia ’90 e i club professionistici del calcio non vogliono o non possono seguire l’esempio della Juventus.
Nella bozza del Patto per la salute 2019-2021 tra Ministero della sanità e Regioni si prevede un appalto generalizzato di prestazioni a fondi sanitari e assicurazioni private, così realizzando un’ulteriore privatizzazione del Servizio sanitario nazionale pubblico e dei sempre più necessari servizi sociosanitari per una popolazione che invecchia.
C’è da non crederci. Il periodo massimo di ricovero di anziani malati cronici non autosufficienti in residenze sanitarie assistenziali (RSA) a carico del servizio sanitario della Regione Umbria è fissato in un massimo di 90 giorni. Dopo arrivano le dimissioni o il pagamento delle prestazioni.
Nei giorni scorsi Gad Lerner è stato apostrofato con il termine “ebreo”, usato come insulto. È un segnale preoccupante di antisemitismo. Ma un pericolo ancora più insidioso per gli ebrei della diaspora viene dalle politiche del premier israeliano Netanyahu che, per ragioni di potere, legittima i peggiori leader antisemiti.
Le società calcistiche di serie A, B e C hanno accumulato 4 miliardi di debiti, che vengono occultati con trucchi contabili e facendo ricorso al meccanismo delle plusvalenze, ovvero alla valutazione sovradimensionata dei giocatori. La cosa è tollerata da tutti ma, intanto, il sistema è a rischio implosione.
Una delle novità politiche di maggior rilievo di questo inizio di secolo sta nella diffusione e nella forza dei movimenti in difesa del territorio. Lungi dall’esaurirsi nel “locale”, essi acquistano sempre più una dimensione generale e un ruolo di protagonisti del conflitto sociale.
Venerdì 15 marzo, in piazza, ho visto migliaia di ragazzi e ragazze gridarci che non abbiamo un altro pianeta e se distruggiamo questo siamo finiti anche noi. Per loro e per nostra fortuna, loro non hanno né padri né padrini: c’è solo da sperare che abbiano la forza di svegliarci. Prima che sia davvero troppo tardi.
Sabato in Piazza milioni di giovani per salvare il pianeta dal grande saccheggio e dalla morte per inquinamento. Anche a Torino una marea colorata e, in mezzo, le animazioni di Pietro Perotti e del suo laboratorio, quelle stesse che hanno accompagnato per tutti i decenni scorsi le grandi manifestazioni operaie e popolari.