Autismo: il diritto di vivere un’esistenza dignitosa

C’è un luogo comune secondo cui a occuparsi degli autistici e delle persone fragili devono essere i familiari. È un errore, non foss’altro perché i familiari spesso non sono in grado di farlo e hanno bisogno anch’essi di vivere una vita dignitosa. La realizzazione di comunità socializzanti e capaci di favorire autonomia non è una delega ma una necessità per dare senso al termine “inclusione”.

Disillusi e incarogniti davanti alle urne

Dalla fine del secolo scorso l’individualismo competitivo ha frammentato e avvelenato la società annullando la capacità delle persone di riconoscersi l’una nell’altra. Di qui cinismo e cattiveria. E poi, con la pandemia, insofferenza, diffidenza, paura, xenofobia. È in questo stato di incarognimento che tra un mese andremo al voto con una politica che, invece di contenere, cavalca questi sentimenti.

L’Italia del nuoto vola sulle onde

I successi agli europei di nuoto confermano la poderosa crescita del movimento natatorio italiano che ha restituito prestigio al nostro sport e attirato a Roma pubblico da tutto il mondo. È una crescita diffusa sul territorio nazionale e favorita da una accorta politica della Federazione anche se la pratica natatoria resta essenzialmente sulle spalle dei privati data la cronica assenza della scuola.

Distorsioni di un GIP: sindacati e associazioni a delinquere

L’associazione a delinquere è un delitto che richiede, oltre al numero delle persone e alla stabilità del vincolo associativo, il programma concordato di commettere un numero indeterminato di reati specifici. Sembrano dimenticarlo la Procura e il GIP di Piacenza che la contestano, con tanto di misure cautelari, ai coordinatori di due sindacati della logistica accusandoli di … fare i sindacalisti.

Finale di partita per la scuola: il “docente esperto”.

L’ultimo (si spera) regalo per la scuola del Governo Draghi è il “docente esperto”. Cosa farà questo nuovo severo docente non è dato conoscere. Per ora sappiamo solo che sarà uno ogni cento colleghi, che dovrà aver superato tre percorsi formativi non sovrapponibili e che vedrà la luce nel 2032. Si, proprio così, nel 2032. C’era proprio bisogno che fosse varato da un governo in carica solo per gli affari correnti?

Considerazioni di un medico malato di Covid

Alla fine mi sono preso anch’io il Covid (con manifestazioni di un certo rilievo). E ho capito alcune cose. Che il malato a casa è mediamente abbandonato a se stesso e che il ricorso a terapie appropriate è un terno al lotto. Di più, che la campagna vaccinale è stata condotta in maniera scadente e che il depauperamento del Servizio sanitario nazionale ha prodotto un disastro. Non è poco.

Le parole non sono neutre (a proposito di distinzione di genere)

La mancata approvazione di un emendamento al regolamento del Senato sull’obbligo di un linguaggio inclusivo e i commenti che ne sono seguiti ripropongono all’attenzione la questione delle conseguenze sul pensiero comune dell’uso del maschile “sovraesteso”. Questione sottovalutata e irrisa ma cruciale ché le parole non sono neutre e manipolano la nostra visone del mondo.