Sussidistan

Il sussidistan delle imprese

Nell’ultimo anno e mezzo le imprese italiane hanno realizzato un risparmio senza precedenti: oltre 100 miliardi, più o meno l’equivalente dei sussidi per ristori e sostegni. Capitali pagati dalla comunità, sottratti agli investimenti e all’occupazione, ma Confindustria attacca i sussidi agli indigenti definendoli spregiativamente Sussidistan.

Sahel

Sahel: nuova frontiera dell’Europa?

A distanza di meno di un mese fra loro, eventi traumatici in due Paesi-chiave della regione del Sahel quali il Mali e il Ciad – l’uccisione del presidente del Ciad, Idriss Déby e il nuovo “golpe” in Mali – hanno rinnovato dubbi e incertezze sulla strategia di stabilizzazione di un’area strategica per l’Europa (dalla sicurezza, al terrorismo, al traffico di esseri umani).

Assange

Quando il silenzio diventa un omicidio

La vicenda del fondatore di WikiLeaks, Julien Assange, sembra terribilmente a una prova tecnica di un nuovo regime dell’informazione. E’ accusato di un reato previsto dall’Espionage Act statunitense del 1917, in base al quale la pena prevista arriva a 175 anni di carcere. Perché si riapra il sipario serve un atto formale dei governi e dell’UE.

Battisti

Garantisti, se esistete difendete Battisti

Cesare Battisti è attualmente detenuto nel carcere di Rossano Calabro in un regime inumano: de facto di isolamento, senza mai essere esposto “alla luce solare diretta”, condizione che può portare a forme di “deprivazione sensoriale”, inumana e illegale, senza altra ragione che la volontà punitiva. Che fanno e dicono i garantisti?

Tricoteuses

Un media-evo d’ingiustizia

Come moderne tricoteuses assistiamo davanti al video alla decapitazione mediatica del colpevole di turno, in un rito di rassicurazione collettiva che nulla ha a che fare con la giustizia. Ma una società in cui la dignità del singolo è valore sempre subvalente rispetto al bisogno di rassicurazione è una collettività a rischio di imbarbarimento.

Israele

Se Israele non si converte

Uscire dall’ ibridismo politico-religioso tra Stato d’Israele e religione ebraica non è solo la condizione della democrazia e la prima stazione della pace, ma sarebbe anche una straordinaria epifania di Dio, una correzione delle sue fuorviate immagini, una guarigione delle perverse rappresentazioni fornitene da ogni tradizione.