Enrica Tesio torna sui nostri scaffali, sui nostri comodini, prima di spegnere la luce ed entrare nello spazio intimo del buio. In quello spazio, tra allegria e malinconia, parla ai suoi cari mentre dormono! Anch’io mi sento «una Penelope al contrario […] di notte cerco il bandolo della matassa che il giorno ho il vizio di mandare a rotoli». Con ironia, questo romanzo tocca tutti i temi che ruotano intorno agli affetti e al procedere tortuoso della vita, ci fa sorridere e commuovere insieme. Il rapporto con i genitori, quelli che non ci sono più e quelli che restano; quello con i figli che crescono, passando per quell’età bislacca che è l’adolescenza: «Ninna nanna dei corpi mutanti / Abbasso i neuroni, con gli ormoni avanti! / È il continuo oscillare dell’adolescenza: / Tra il non valgo niente è l’onnipotenza». Ci sono anche l’amore della vita e la migliore amica. Sei ninne nanne aprono ogni capitolo e già quelle basterebbero a farmi felice, la solita grande capacità di Enrica di giocare con le parole!

segnalazione di
Martina Franchino
libraia di La Casa dei Libri
corso Laghi 31, Avigliana (Torino)
tel. 011 9320999
lacasadeilibri@gmail.com
