“Benvenuta Omicron”

Omicron ha riportato al centro dell’attenzione dei media ospedali e Pronto soccorso, con gli scenari di sempre. Occorre, ovviamente, agire ora, ma, insieme, bisogna attrezzarsi per una convivenza di medio-lungo termine con il virus. E per farlo si deve guardare seriamente alle strategie potenzialmente applicabili a future pandemie e alla prevenzione delle malattie infettive in generale.

Giobbe e la Shoah

Dopo Auschwitz si ha il dovere di dubitare anche delle figure più insospettabili. Persino di Giobbe, simbolo della sofferenza e dell’ingiustizia subìta. Perché spesso quest’ultima e l’ingiustizia agìta si intrecciano. Come quando, ritenendoci giusti ed essendo considerati tali, con il nostro disimpegno e il nostro disinteresse perpetuiamo l’ingiustizia, magari inconsapevolmente, nei confronti degli altri.

Giorno della memoria 2022: «Meditate che questo è stato»

Il 27 gennaio 1945 caddero i cancelli di Auschwitz. 77 anni dopo, il Giorno della Memoria ci ricorda l’abisso in cui era precipitata l’umanità, ma anche coloro che vi si opposero. Di quella tragedia stanno venendo a mancare anche gli ultimi testimoni, ma resta il dovere di ricordare, spiegare, discutere, accettare tutte le domande, anche le più difficili. Per evitare che quel che è stato si ripeta.

Un accorato appello per l’acqua. Intervista a Emilio Molinari

«Benedico tutti i giorni l’esistenza di Greta, di questi movimenti di giovani, ma non siamo riusciti a passare loro alcune informazioni necessarie. Abbiamo trasmesso sì la preoccupazione per il degrado del pianeta, dell’ambiente, ma non abbiamo passato l’elemento della mercificazione dei beni comuni fondamentali alla vita: la terra, l’acqua, il fuoco (l’energia), l’aria! L’aria oggi si vende!».

Quirinale, verità nascoste

Quella del capo dello Stato non è una carica puramente notarile o di rappresentanza, e una scelta sbagliata sarebbe un grave pericolo per le istituzioni. Occorre, dunque, una personalità super partes ma non asettica né sprovveduta. Le regole insite nella Costituzione impongono la scelta di una donna (o di uomo) dalle impeccabili credenziali democratiche

Identikit di un presidente della Repubblica

Lo ha capito anche un’istituzione millenaria come la Chiesa cattolica: il recupero di una credibilità perduta o offuscata richiede, ai vertici, segnali forti di discontinuità. Solo il nostro sistema politico procede come se nulla fosse in un gioco politico indecente, ripetendo vecchi riti e arrivando a proporre per la presidenza della Repubblica nientemeno che Silvio Berlusconi.

Il magistrato e le stanze della politica, non riaprite quella porta

Un pubblico ministero si candida a sindaco di Napoli: non viene eletto ma approda in consiglio comunale. Intanto rientra il ruolo e viene assegnato alla Corte d’appello di Campobasso. Scoppia la polemica sull’imparzialità, reale e percepita, del magistrato prestato alla politica. E sono in molti a ritenere che oggi, tra i due ruoli, non possano esserci porte girevoli.

Il “terribile diritto”, i magistrati, l’informazione

È vero, come dicono alcuni, che il recente decreto legislativo sulla presunzione di innocenza, disciplinando in modo restrittivo i rapporti dei magistrati con la stampa, impedirà un controllo diffuso sui poteri forti? No, a ben guardare, perché l’informazione non può dipendere dalle veline delle Procure che, anzi, devono essere anch’esse soggette al controllo della stampa.