Capodanno a Riace

È un capodanno triste ma non rassegnato quello di Riace. Fa freddo allo scoccare della mezzanotte. E il sindaco non c’è, ancora costretto a restare lontano. Ma in piazza, sotto i cartelli «Mimì libero» e «Riace non s’arresta» e al canto di Bella ciao, tutti pensano alla ripresa per cui c’è già una data: il 12 gennaio.

Lettera a Babbo Natale

Un cittadino su cinque vive in situazione di povertà e le diseguaglianze aumentano a dismisura. Il tutto nel disinteresse della politica che, al di là delle (diverse) parole di circostanza, non si occupa delle condizioni delle persone e si fa un vanto di respingere in mare chi fugge dalla fame. Ci vorrebbe Babbo Natale…

Riace non si ferma

Il colpo è stato duro ma ora sta iniziando la ripresa. In queste settimane c’è stato un grande lavoro e a breve sarà attiva, grazie all’aiuto di molti, una Fondazione di partecipazione che lavorerà su progetti di “accoglienza spontanea” e riaprirà le botteghe, il ristorante, le case del turismo. Riace continua…