«Ma come fanno gli operai»

Un reportage senza sconti questo “Ma come fanno gli operai” di Loris Campetti (Manni Editori, 2018). Un viaggio dolente da Gardone in Val Trompia a Monfalcone, da Belluno a Reggio Emilia, da Torino a Varese per ritrovare una classe sociale già centrale negli anni Sessanta e Settanta e oggi delusa e priva di riferimenti.

Inadeguatezza e vergogna

Diceva Dario Fo: “La merda ci arriva fin qui” e con la mano destra indicava il mento, per poi proseguire, dopo una pausa: “Per questo camminiamo a testa alta”. Ormai non possiamo nemmeno più camminare a testa alta, ridotti all’impotenza della ripetizione. Possiamo però non stancarci di ripetere che non è così che si vive.   Che l’umanità è fatta per un mondo diverso

Siamo tutti Koulibaly

«Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano, uomo», così Kalidou Koulibaly, roccioso difensore del Napoli, dopo i boati e gli ululati di San Siro. È auspicabile che questa lezione di civiltà induca arbitri e dirigenti del calcio ad abbandonare pavidità e complicità col razzismo.