Clima. Ogni ulteriore ritardo significa morte

A dirlo non sono soltanto Greta e gli ambientalisti più rigorosi. Le parole sono del segretario generale delle Nazioni Unite: «La rinuncia degli Stati a una leadership climatica è criminale. Ogni ulteriore ritardo significa morte. Ovunque c’è gente ansiosa e arrabbiata. Lo sono anch’io. Ora è il momento di trasformare la rabbia in azione. Ogni frazione di grado conta, ogni voce può fare la differenza. E ogni secondo conta».

Energia, quanto ci costi!

L’impennata dei prezzi delle bollette è dovuta a ragioni geopolitiche e a operazioni speculative sui mercati finanziari. Ma è un fatto che le fonti tradizionali di energia sono limitate e sempre più costose. Per il futuro non ci sono alternative: occorre ridurre drasticamente l’uso di energia e puntare sulle rinnovabili. È possibile, mentre non sono una soluzione né il gas né il nucleare.

Viva il superbonus! Un’ottima idea e una pessima legge  

La ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio è indispensabile per ridurre le emissioni di gas climalteranti. Ottima, dunque, l’idea di finanziare le spese per migliorare di almeno due classi le prestazioni energetiche degli edifici. La legge in vigore è, peraltro, economicamente insostenibile e fonte di profonde disparità. Ma ci sono miglioramenti possibili. Sol che lo si voglia.

Un accorato appello per l’acqua. Intervista a Emilio Molinari

«Benedico tutti i giorni l’esistenza di Greta, di questi movimenti di giovani, ma non siamo riusciti a passare loro alcune informazioni necessarie. Abbiamo trasmesso sì la preoccupazione per il degrado del pianeta, dell’ambiente, ma non abbiamo passato l’elemento della mercificazione dei beni comuni fondamentali alla vita: la terra, l’acqua, il fuoco (l’energia), l’aria! L’aria oggi si vende!».

La catastrofe non è un destino, è una scelta

Le emissioni di CO2 sono aumentate perché si è tentato di conciliare l’inconciliabile: cioè di farle diminuire senza smettere di finalizzare l’economia alla crescita della produzione di merci. Eppure il dato è sempre più chiaro: anche il soddisfacimento di tutto il fabbisogno energetico con fonti rinnovabili non basta se non si procede di pari passo con una drastica riduzione della domanda.

Per Sergio Mattarella l’ambiente non esiste

Sergio Mattarella sta per concludere il suo mandato e ancora siamo in attesa di un suo discorso impegnativo sull’ambiente. In questi sette anni il presidente ha parlato di tutto, a cominciare dalla centralità della persona umana, ma di ambiente mai, salvo frasi di circostanza. La cosa più triste è che questo silenzio sembra rappresentare l’insensibilità al riguardo di gran parte degli italiani.

Germania: addio al nucleare (ma non è tutto oro…)

Con la fine del 2022 la Germania chiuderà definitivamente tutte le sue centrali nucleari. È l’esito di un percorso durato oltre 45 anni e non sempre lineare, che va salutato con soddisfazione. Restano peraltro aperti non pochi problemi legati in particolare al mantenimento, almeno fino al 2030, di centrali a carbone altamente inquinanti.

Quando l’ecologia si trasforma in imbroglio ecologico

L’ecologismo o è conflittuale o non è, e l’ecologia non sostenuta da un cambio di visione dell’economia è nulla più che un imbroglio. Si parla tanto di transizione ecologica, ma valutati i protagonisti cui è stata affidata, è assai probabile che essa si riduca a una transizione tecnologica fonte di ulteriore degrado. Mentre la new generation rischia di essere la last generation.