Congiuntura economica e situazione ambientale
Vi sono segnali evidenti che l’economia dei Paesi europei (e non solo) si stia avviando verso una nuova fase recessiva: la ripresina del 2016-17 si è infatti esaurita. Nel terzo …
la politica puntoacapo
Vi sono segnali evidenti che l’economia dei Paesi europei (e non solo) si stia avviando verso una nuova fase recessiva: la ripresina del 2016-17 si è infatti esaurita. Nel terzo …
Di nuovo, questa volta vicino a Palermo, l’abusivismo edilizio ha ucciso. Non sarà l’ultima volta. Benché sia un crimine contro la società esso è allegramente tollerato: dai vecchi governi come dal nuovo. Le case abusive non vengono abbattute e, a fianco, se ne costruiscono di nuove…
Il fuoco è un maestro severo e cieco: possiamo trarre qualche insegnamento dalle sue devastazioni? È assolutamente necessario perché i cambiamenti climatici e l’incuria del territorio hanno trasformato gli incendi boschivi in una normalità con cui dobbiamo convivere.
Il gasdotto Trans-Atlantico incombe pericolosamente sul Paese. Intanto il Governo e i ministri competenti tacciono, omettendo, tra l’altro, ogni analisi costi-benefici. Superfluo sottolineare che ciò viola impegni nazionali e sovranazionali e attenta ai diritti di cittadinanza.
L’illusione era che il nuovo Governo si impegnasse, almeno, nella tutela dell’ambiente. Accade esattamente il contrario. Con il cosiddetto decreto legge Genova, infatti, si condonano abusi edilizi a Ischia e si aumenta la possibilità di spargere ovunque, nei campi, reflui di depurazione…
Per renderci conto di quello che ci circonda, dovremmo fare un atto di umiltà: spostare la nostra attenzione da noi umani a ciò che umano non è, che poi rappresenta la stragrande maggioranza della vita sulla Terra. A questo ci invita la filosofia del Postumano.
Nessuna crescita materiale indefinita è possibile in un ambiente finito. La convivenza con questo limite materiale non flessibile richiede un cambio di paradigma in cui si persegua uno stato stazionario a un livello adeguato. Non tenerne conto produce gli esiti devastanti che sono sotto gli occhi di tutti.
L’insistenza sulla Nuova linea ferroviaria Torino-Lione, nonostante la sua conclamata inutilità e i costi insostenibili, ha una natura tutta ideologica, quasi “religiosa”: una idolatria che incorpora un modello di economia e di sviluppo fondato su dogmi, per definizione indiscutibili.
C’è un aggancio fra i poveri e il verde spontaneo. La visibilità (o, meglio, l’invisibilità). Quando ci chiudiamo il portone alle spalle non ci accorgiamo della parietaria o del tarassaco. Ma neppure dei poveri. Eppure ne siamo circondati. Alleniamo la nostra vista e il nostro orecchio!
Il dibattito sulla Nuova linea ferroviaria Torino-Lione apre squarci inquietanti sull’attendibilità e la competenza di molti giornalisti e politici. Tra essi un posto di primo piano spetta a Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, impegnato in una temeraria crociata pro TAV.