Carlo Rovelli, fisico, saggista e divulgatore scientifico è stato docente universitario in Italia, Francia e Usa. Nel 2021 ha coordinato una lettera aperta firmata da oltre 50 Premi Nobel contenente la richiesta a tutti i paesi del mondo di negoziare una riduzione delle spese militari del 2% all'anno e di usare metà delle risorse liberate per il clima, la povertà estrema e le pandemie. Il suo libro di alta divulgazione “Sette brevi lezioni di fisica” (Adelphi. 2014) è stato tradotto in 41 lingue e ha venduto oltre un milione di copie. Da ultimo ha scritto, con Giorgia Marzano e Massimo Tirelli, “Il volo di Francesca” (Feltrinelli, 2025).

Contenuti:

Una rapina chiamata libertà

È stata la parola d’ordine della Rivoluzione francese, dei popoli che cercavano di liberarsi dal colonialismo e l’ideale della lotta contro fascismo e nazismo. Che tristezza vedere la parola libertà usata come bandiera dai privilegiati per giustificare il diritto di opprimere, di portare armi, di arricchirsi sulle spalle degli altri, di fare affari che creano miseria o devastano il pianeta. Abbiamo bisogno di riaprire il concetto di libertà.

Fermiamo la corsa alle armi

Molti governi moltiplicano forsennatamente le spese militari. Si parla apertamente di una possibile guerra atomica. Il tutto favorito dall’immensa e scellerata pressione esercitata dai fabbricanti di armi di tutto il mondo, Italia in testa. Un importate strumento per la ricostruzione e la comprensione di questo drammatico scenario è offerto da Sbilanciamoci! e Greenpeace con l’e-book “L’economia a mano armata”.

Ipocrisia d’Occidente

Quel che più mi ferisce è l’ipocrisia. Vedo le facce felici delle riunioni dei leader occidentali, felici delle loro portaerei, delle loro bombe atomiche, delle loro armi innumerevoli con cui rafforzano un predomino violento sul mondo. Il tutto colorato di belle parole: democrazia, libertà, rispetto delle nazioni, pace, legalità internazionale. E dietro, come zombi, giornalisti ed editorialisti a ripetere.