Gli extra-profitti, la progressività fiscale e l’orticaria di Tajani

Le tariffe (energetiche e non solo) aumentano, in gran parte per ragioni speculative. E nel dibattito politico si accende lo scontro sulla tassazione degli extra-profitti, fonte di “orticaria” per gran parte della destra. Eppure ci sarebbe una misura semplice, immediata e coerente con il dettato costituzionale in grado di risolvere stabilmente il problema: introdurre un sistema tributario progressivo per le imprese di ogni settore.

Guardare la luna con i piedi per terra

La drammaticità della fase non lascia alternative: non basta limitare gli effetti negativi del sistema dominante ma bisogna contrastarne le cause profonde, individuando il nemico da battere nel capitalismo tecno-finanziario. A partire da qui va costruita un’alleanza tra le forze e i movimenti politici autenticamente di sinistra e individuata una tattica capace di sparigliare sul campo, modificando gli schemi usuali e prevedibili.

Sicurezza: domande a Veltroni, Violante e non solo

La campagna elettorale per le elezioni del 2027 è ormai iniziata e il suo terreno principale sarà, ancora un volta, quello della sicurezza. E già risuonano le voci dei maîtres à penser della “sinistra di governo” che chiedono interventi di polizia più duri e rigorosi. A torto, ché il sicuritarismo aumenta le paure, le cui cause sono ben più profonde della criminalità e dell’immigrazione, e la sicurezza del potere non è quella dei cittadini.

Autistici/Inventati chiude – Restare Umani

“Autistici/Inventati chiude e sospende tutti i servizi a breve termine. Non c’è un modo facile per dirlo. Ma nella situazione che si è determinata dopo il nostro assurdo inserimento nella lista delle organizzazioni terroristiche globali continuare a offrire i nostri servizi è solo un pericolo in più per tutte le persone che fanno parte delle nostre comunità. Sono stati 25 anni bellissimi. Ora noi ci fermiamo. Ma la resistenza e le idee no”.

L’autonomia differenziata e la metafora dell’ascensore

La marcia verso l’autonomia differenziata prosegue. Eppure la Corte costituzionale lo ha spiegato molto bene ricorrendo alla metafora dell’ascensore che deve fermarsi al piano giusto (in questo caso Comuni, Province, Città Metropolitane, Regione, Stato). E il piano dell’eguaglianza dei cittadini è riservato allo Stato che non può rinunciarvi né per un sistema regionale differenziato né per un sistema regionale paritario.

“L’antifascismo non è terrorismo”. Appello in sostegno di Autistici/Inventati

Di fronte al silenziamento e al blocco dei beni del collettivo Autistici/Inventati da parte del Governo degli Stati Uniti, noi, docenti, ricercatrici e ricercatori e persone attive nel mondo della cultura esprimiamo solidarietà al collettivo e preoccupazione per le libertà di tutte e tutti. Tale attacco, infatti, colpisce, insieme al collettivo, la stessa praticabilità di forme di autodeterminazione e di autotutela nell’utilizzo degli strumenti digitali.

Contro l’arroccamento identitario

L’apertura di una moschea a Mestre e l’aumento di alunni con retroterra migratorio di fede islamica hanno riacceso, su integrazione e multiculturalismo, un dibattito viziato da impostazioni culturali colonialiste e da grave disinformazione. La sfida, oggi, non è difendersi da “culture straniere incompatibili”, ma trasformare le aule scolastiche e universitarie da trincee identitarie in laboratori di un futuro comune.

Poliziotti e partiti politici: il caso di Futuro Nazionale

Alcuni operatori di polizia hanno aderito, anche assumendo incarichi, a Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale Vannacci. È una scelta legittima? Pur in mancanza di disposizioni legislative specifiche, il sistema è chiaro: i poliziotti possono aderire a un partito ma non assumere, in esso, ruoli operativi. E ciò vale doppiamente a fronte di una formazione politica la cui compatibilità con la Costituzione è sub iudice.

Primarie

Primarie in tempi estremi

Le Primarie sono il surrogato di una democrazia di partito che non c’è più. Sono anche una forma di personalizzazione della politica che replica i vizi del presente. In tempi normali ce ne terremmo volentieri lontano. Ma questi sono tempi estremi, col rischio incombente di una guerra distruttiva e di un dispotismo delle destre. E allora quel voto potrebbe essere l’occasione per gridare un forte NO alla guerra, al riarmo e alla disumanità che ne incarna la ferocia.

Antisemitismo: un disegno di legge contro la democrazia

Il 9 settembre riprende, alla Camera, l’iter del “disegno di legge antisemitismo”. Nel dibattito al Senato sono state eliminate alcune storture ma resta l’improprio recepimento della definizione di antisemitismo dell’IHRA e, con essa, la ghettizzazione (e, potenzialmente, la criminalizzazione) del dissenso rispetto ai crimini del Governo israeliano con ulteriore deterioramento della nostra già fragile democrazia.