La Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli. Una memoria attuale?

Il 4 luglio 1976, 50 anni fa, venne approvata ad Algeri la Dichiarazione universale dei Diritti dei Popoli. Di essa è interprete il Tribunale Permanente dei Popoli con interventi tesi a sostenere il diritto dei popoli e degli esseri umani all’autodeterminazione contro l’appropriazione violenta della legalità internazionale da parte di pochi che non riconoscono né responsabilità né giudici.

Costruire egemonia nell’età dell’algoritmo

Le condizioni per l’egemonia culturale nell’età dell’algoritmo e dell’intelligenza artificiale sono molto cambiate e non basta più produrre idee. C’è bisogno del concorso di altri elementi: la creazione di reti editoriali digitali, piattaforme di discussione, archivi intelligenti; l’uso dell’intelligenza artificiale come infrastruttura di elaborazione; la sottrazione delle infrastrutture cognitive al monopolio privato.

Il Governo e la lobby dei cacciatori

Trasformazione della fauna selvatica in risorsa da sfruttare, ampliamento delle specie cacciabili e dei periodi in cui la caccia è consentita, possibilità di cacciare in aree fino ad oggi interdette, svilimento del ruolo degli enti di ricerca. Non è un museo degli orrori redatto da una mente malata ma il contenuto del disegno di legge Malan (di Fratelli d’Italia) sulla caccia approvato dal Senato e passato all’esame della Camera.

Joe Todd-Stanton, Il piccolo robot (Babalibri, 2026)

Elio è un “giocattolo” da rottamare che non si rassegna all’abbandono e inizia un viaggio per ritrovare la propria casa e sentirsi ancora amato. Una mamma e sua figlia saranno l’incontro fortunato che darà al piccolo robot una nuova vita. Un albo che ci ricorda il bisogno universale di sentirsi accolti e insieme la speranza che lungo la strada ci sarà sempre qualcuno che vorrà prendersi cura di noi.

Il costo diseguale del caldo

Fa caldo. Un caldo abnorme prodotto dai cambiamenti climatici in atto. La temperatura sale per tutti, ma i costi ricadono soprattutto sui più poveri: perché abitano, in genere, in zone con meno verde e meno servizi, perché gli effetti del caldo provocano inflazione e, con essa, aumento dei prezzi ed erosione di salari, stipendi e pensioni. E ciò mentre una parte della finanza trasforma il fenomeno in un’occasione di profitto.

Provare a salvare il pianeta

C’è un caldo insopportabile. Fra un po’ terminerà con qualche disastrosa grandinata. Poi riprenderà e sarà ancora peggio, con eventi estremi e processi irreversibili come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento dei mari, gli incendi delle foreste e l’inaridimento di fiumi e laghi. L’impegno per attenuare tutto questo, coinvolgendo anche chi non lo capisce o non lo vuol capire, è la scadenza politica fondamentale.

Austria. Graz: una sindaca comunista nel Paese in cui avanza la destra

Elke Kahr, dal 2021 sindaca di Graz, seconda città dell’Austria, è stata confermata con il 35,63% dei voti. Con lei, ha vinto il Partito comunista, mentre nel Paese cresce ovunque l’estrema destra. Non è un miracolo ma il frutto di una politica: ufficio della sindaca aperto a tutti, chiunque può telefonarle, case popolari, sostegno sociale, 15.000 pasti per scuole e asili, due terzi dello stipendio a un fondo per chi è in difficoltà.

Stati Uniti: un nuovo Partito Democratico è possibile?

La vittoria dei candidati sostenuti dal sindaco di New York in tre primarie in distretti cittadini magari non è l’avvio di un’onda socialista ma segna un punto a favore del sindaco della Big Apple. E ci dice che un altro Partito Democratico è possibile attraverso la trasformazione del movimento di sinistra in una struttura politica autonoma, capace di sopravvivere al singolo leader e di radicarsi nelle istituzioni.

Ferrara celebra Italo Balbo, squadrista e colonialista

Italo Balbo è stato un fascista della prima ora, picchiatore e squadrista, quadrumviro della marcia su Roma, ministro e governatore della Libia, dove si distinse per un colonialismo particolarmente sanguinario. Eppure oggi Ferrara lo celebra come cittadino illustre nel “Festival delle Città identitarie”. È una delle tecniche del nuovo fascismo: rendere i gerarchi neri simboli dell’identità italiana, normalizzarli, celebrarli.

Invece di armarci potremmo…

Invece di armarci potremmo fare moltissime cose: soccorrere la sanità pubblica, mettere le scuole in sicurezza, offrire servizi gratuiti all’infanzia, organizzare una buona scuola per tutti, migliorare lo stato sociale, risanare la giustizia, mettere in sicurezza il territorio e molto altro ancora. Un dossier per dirlo, con il supporto di schede e disegni e con un invito a mettere in mora, con iniziative specifiche, la classe politica.