Storico del movimento operaio anarchico e socialista, nonché dell’antifascismo, ha approfondito il ruolo della cultura, della formazione, della scuola nell’emancipazione delle classi subalterne, soprattutto meridionali.

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Il caso Salis: controllare e intimidire

L’irruzione di agenti di polizia in un albergo romano per un “controllo” su Ilaria Salis è surreale. L’asserita inconsapevolezza del suo status di europarlamentare è, a dir poco, ridicola. E, se mai fosse vera, rivelerebbe un’incompetenza da brividi, pari solo a quella dimostrata nel proseguire, anche dopo l’identificazione, un “controllo” evidentemente illegittimo. Difficile non vedere in ciò un avvertimento e un’intimidazione.

“La peggiore destra” e la sinistra senza voce

L’azione politica della sinistra è divenuta debole perché deboli, prima ancora della prassi, sono la cultura e la teoria. Per lottare contro “la peggiore destra” neofascista occorre saper cercare risposte nuove a problemi nuovi, attraverso un impegno nel campo della formazione che sorregga un fronte antifascista “largo” negli orizzonti culturali, prima ancora che nell’offerta elettorale.