Ancora dighe. Ma sono davvero necessarie?

Invasi e dighe sono tornati di moda. La giustificazione è la necessità, conseguente all’aumento delle temperature e alla siccità, di accumulare acqua a fini idropotabili e irrigui. Incontestabile la necessità, ma vecchia, sbagliata e di grande impatto ambientale la risposta. Non servono nuove grandi opere ma occorre risparmiare sulla risorsa acqua, tappare le (enormi) falle e modificare le politiche alimentari.

“Civil war”: oltre il turbamento

La narrazione fantapolitica di “Civil War”, ultimo film di Alex Garland, non merita l’entusiasmo con cui gli spettatori riempiono le sale. Molti si sono mostrati entusiasti per il fatto che il film sciorina la devastazione bellica non fuori ma all’interno del territorio dell’Impero. Ma davvero basta questo per definirlo un film politico, mentre la guerra sembra tele-vista, congelata in un bel quadro e spettacolarizzata?

Giorgia detta Giorgia: il nome e la cosa

La presenza del nome del leader sulla scheda elettorale non è soltanto una operazione di “marketing”: è il segno di un rapporto insondabile fra la massa e il carisma del capo che annichilisce la qualità di una democrazia sempre più prossima alle democrature. Impostare la campagna elettorale sul brand di “Giorgia” fa parte del codice genetico della destra, accodarsi a questa deriva sarebbe stato catastrofico per il Pd.

Dopo il 25 aprile: fuori dalle convenzioni e dai riti

È stato, a Milano, un grande 25 aprile. Persino la questura ha dovuto pronunciare, a denti stretti, il numero di 100mila. C’erano ampie rappresentanze delle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, ma a fare da traino erano gruppi eterogenei, uniti da slogan e striscioni inusuali e inediti, inneggianti all’anti-fascismo militante e al sostegno alla Palestina. Non è stato un déjà vu: bisogna saperlo e volerlo leggere.

Buongiorno Generale

Lo sa generale perché ringrazio di non essere finita in una classe speciale? Perché senza una scuola pubblica aperta a tutti, non mi sarei mai sognata di diventare avvocata; senza una gita scolastica aperta anche a me, non avrei imparato a muovermi e cercare quello che mi piace fuori da casa; senza una scuola con i normodotati non avrei amici con cui condividere la passione per lo sport, la montagna, i viaggi o il cinema.

Il ritorno della schiavitù

I massacri a Gaza e sul fronte russo ucraino stanno creando un’assuefazione diffusa. Ma la disumanizzazione nelle relazioni internazionali non si arresta agli eventi estremi del genocidio e della guerra. Su molti altri fronti si sperimentano pratiche disumane, inconcepibili fino a qualche tempo fa. La persecuzione del popolo dei migranti e richiedenti asilo ha superato una soglia che ci fa fare un balzo all’indietro di secoli.

Volere la Luna: bilanci e prospettive

L’assemblea annuale di Volere la Luna è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di salute e sulle attività svolte nonché sull’intervenuta ristrutturazione della sede. Dopo sei anni di vita il bilancio è sotto molti aspetti positivo ma per rispondere alla mission che ci siamo dati è necessario un salto di qualità sia a livello locale che a livello nazionale. È un obiettivo possibile che richiede, peraltro, una crescita di partecipazione.