Donne di parola

“Donne di parola” è la firma, felice e opportuna, di una raccolta di cinquantanove racconti (“Le storie siamo noi”) scritti da donne nell’ambito di un gruppo di scrittura torinese. Una firma che indica una presa di parola collettiva, voce narrante di come le donne hanno trasformato il paese dal 1908 fino agli anni Settanta del secolo scorso: per conservare la memoria e per comunicarne il significato.

Madri fuori

In Italia vi sono attualmente 8 donne detenute ogni 100.000 abitanti donne (a fronte di un’incidenza di 182 per gli uomini). La presenza delle donne detenute nelle carceri italiane costituisce il 4,2% del totale. Il 31 gennaio 2023 erano in carcere 2.392 donne, tra cui 15 madri con 17 figli. Per porre all’attenzione la questione delle madri detenute con figli è stata lanciata la campagna “Madri fuori contro lo stigma”.

Difensori dell’ambiente o associati per delinquere?

Sempre più frequenti e vivaci si fanno le azioni di gruppi di ecologisti (tra gli altri Extinction Rebellion e Ultima Generazione) finalizzate a risvegliare un’opinione pubblica anestetizzata, a convincere i decisori che non c’è più tempo, a costringerli a cambiare rotta. A fronte di ciò lo Stato, anziché cogliere le istanze, mette in atto una repressione dura, fino a qualificare i movimenti come associazioni per delinquere.

Il neoliberalismo reale e la sinistra perduta

C’è chi, nel centro sinistra, contesta un presunto massimalismo di Elly Schlein e rimpiange la “terza via” di Tony Blair, un neoliberalismo reale che ha concentrato il potere e la ricchezza su pochi vincitori. Per opporvisi non basta invocare il ritorno dei partiti novecenteschi. Per una ripresa della sinistra occorre, al contrario, la rigenerazione di un terreno, anche teorico, inaridito da una lunga siccità.

La criminalità tra realtà e percezione: qualche dato sorprendente

L’indagine “La criminalità: tra realtà e percezione” di Eurispes e Direzione Centrale della Polizia Criminale fornisce dati conoscitivi di sicuro interesse: negli ultimi dieci anni c’è stata nel Paese una significativa flessione dei reati (a cominciare dagli omicidi), diminuisce il senso di insicurezza, i cittadini attribuiscono i fatti di criminalità al disagio sociale più che all’immigrazione, solo il 20% è sedotto dalle armi.

Usa: l’aumento dei salari preoccupa l’establishment

Negli Stati Uniti il numero dei posti di lavoro disponibili ha superato quello dei lavoratori alla ricerca di occupazione. Ciò ha determinato un calo della disoccupazione sotto il minimo storico, aumenti salariali significativi e una ripresa del conflitto sindacale. Ma la cosa, paradossalmente, preoccupa la Federal Reserve che risponde aumentando i tassi di interesse e cercando di “raffreddare” l’economia.

Austerità, neoliberismo, autoritarismo

Un recente volume di Clara E. Mattei (“Operazione austerità. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo”, Einaudi, 2022) ricostruisce in chiave storica ed economica il fenomeno dell’austerità, mettendolo in relazione alla nascita dei regimi autoritari. La conclusione è che l’austerità non è una scelta tra diverse opzioni possibili ma un elemento fondante del rapporto tra neoliberismo e autoritarismo.

Pacifismo

Il pacifismo arcaico

Il pacifismo è rimasto all’epoca della sfilata di rassegnata testimonianza, allo striscione con i colori arcobaleno. E invece bisogna cambiar metodo, diventare aggressivi, incalzanti, far guerra alla guerra con gli stessi metodi totali. Bisogna denunciare sugli striscioni i nomi e i fatturati da un anno a questa parte delle industrie della «sicurezza», gli stipendi dei loro manager, spiattellare i misteri dei dividendi, i collegamenti con la politica, la finanza, il malaffare.

Ripudiare la pace e giocare a scacchi con la morte

La pretesa della NATO, dell’UE e degli altri paesi della Santa alleanza occidentale di fornire un crescendo di aiuti militari all’Ucraina per consentirle di vincere rapidamente la guerra ha come unico sbocco la continuazione di una strage insensata e senza fine. Pretendere di sconfiggere e umiliare una superpotenza dotata di 6.000 testate nucleari è come giocare a scacchi con la morte.