Don Lorenzo Milani, il prete che ha cambiato la società civile

In molti, a cent’anni dalla nascita, tentano di impadronirsi della figura di don Milani. Senza successo. Ché quel prete distante da ogni potere, deciso a schierarsi senza tentennamenti dalla parte dei poveri e dei diseredati di ogni angolo della terra e capace di far diventare Barbiana, una parrocchia di cento anime, il centro del mondo, è stato più laico dei laici e più cristiano della chiesa e delle sue gerarchie.

L’obiezione di coscienza di don Lorenzo Milani

Ricorre in questi giorni il centenario della nascita di don Lorenzo Milani. Il suo esempio è un invito a uscire dalla generica ribellione, a costruire insieme scavando nelle coscienze, a lavorare per una società che accoglie e include i più fragili, i deboli, i più lontani. La possibilità di un progresso morale dell’umanità non oscurato dal progresso tecnico poggia su un patto che unisca la sovranità alla responsabilità individuale.

Nel Gran Paradiso una Montagna Sacra per la Natura

“Una Montagna Sacra per il Gran Paradiso” è un progetto unico e radicale: chi vi aderisce si impegna a non salire più sul Monveso di Forzo, montagna di 3300 metri collocata sul crinale fra la Valle Soana e la Valle di Cogne, fra Piemonte e Valle d’Aosta. In sostanza, chi aderisce si pone, per scelta personale, un “limite”. Domenica 11 giugno ci sarà, a Ronco Canavese, una manifestazione di sostegno.

Marta Cai, Centomilioni (Einaudi, 2023)

Teresa, zitella imbrigliata nella provincia piemontese con genitori anziani che dettano ritmi e scodellano diffidenze e sensi di colpa, si scopre innamorata di un suo ex studente ventenne. Una storia semplicissima, da trafiletto in cronaca, ma vibrante e poetica, un diario al contempo impietoso ed empatico della società attuale.