La crisi e gli interventi dello Stato nell’economia

La crisi in atto impone di ritornare al modello costituzionale, abbandonato di fatto negli ultimi decenni, e riproporre un ruolo strategico dello Stato nell’economia con una programmazione volta non solo a potenziare i servizi pubblici essenziali ma anche a riappropriarsi degli strumenti monetari e di bilancio necessari per determinare gli indirizzi della produzione.

Se il silenzio prende il posto del rumore

Nei due mesi del lockdown, autovetture, aeroplani, la maggior parte delle fonti di rumore è scomparsa dal nostro orizzonte sonoro. E ha fatto la sua comparsa, anche in città, il silenzio: una condizione esistenziale nuova e aliena per la società del rumore. Ma abbiamo imparato a non rompere quel silenzio, a non temerlo, a conviverci?

Un’inchiesta senza fine: l’omicidio Palme 34 anni dopo

Olof Palme, il premier svedese ucciso nel 1986, è stato autentico interprete di una politica di solidarietà internazionale, amato a sinistra e odiato a destra. Ciò ha moltiplicato le richieste di verità sulla sua morte. Ma il 10 giugno scorso anche l’ultima Commissione d’inchiesta ha lasciato il caso irrisolto, limitandosi a generici sospetti.

La scuola non è un’azienda

C’è chi si sta adoperando per una scuola peggiore di prima: diretta da manager, funzionale alle richieste degli imprenditori (infiocchettate da alcune parole inglesi), con una forte quota di didattica a distanza. L’alternativa è una scuola strutturata come comunità educante in cui si costruiscono rapporti e consapevolezza di sé.

IL SERVIZIO SANITARIO DOPO IL CORONAVIRUS

Continuano gli incontri di formazione/informazione in videoconferenza di VOLERE LA LUNA. Il quinto incontro si terrà mercoledì 17 giugno dalle 20.45 alle 23.00. L’incontro avrà ad oggetto “Il Servizio sanitario dopo il coronavirus. Piemonte e non solo” e sarà introdotto da una relazione di Nerina Dirindin.

Un uomo forte al potere?

80 anni fa l’Italia entrava in guerra, una guerra che avrebbe provocato morti e distruzioni senza precedenti. La decisione fu assunta in solitudine dal Capo del Governo, Benito Mussolini, al di fuori di ogni controllo del Parlamento. È bene ricordarlo oggi, quando il Parlamento è in crisi e molti invocano “un uomo solo al comando”.