Per amore di Israele: l’ultimo libro di Raniero La Valle

Il conflitto israelo-palestinese è insolubile se non si scioglie il nodo della identificazione tra fede e Stato che rende la Palestina un diritto naturale e religioso per il solo popolo ebraico. Per uscirne bisogna che Israele cambi mentalità. E altrettanto deve fare Hamas. È quanto sostiene, nel suo ultimo libro, Raniero La Valle ricordando, con Kant, che non occorre un’umanità di angeli: basta un’umanità di diavoli, ma intelligenti.

A cent’anni dalla morte di Lenin

A cent’anni dalla morte di Lenin e alla luce dell’esperienza storica, è importante superare la mummificazione del suo pensiero e riprendere le fila del confronto, aperto già nella seconda metà dell’800, tra l’idea di un socialismo costruito dall’alto, attraverso la conquista dello Stato, e il progetto di transizione al socialismo attraverso l’immissione, all’interno della società capitalistica, degli embrioni di quella futura.

In Francia la polizia uccide

Se sei nato in quartieri periferici e degradati come quello di Nanterre, se hai vissuto in una banlieue, tra violenza, spaccio, assenza totale dello Stato, se sei maghrebino o se sei di seconda, terza generazione e il tuo cognome ha consonanze arabe e non francesi e vedi una volante della polizia che attraversa il quartiere con il motore che romba, significa che la morte è vicina.

Si scrive fisco, si legge Stato

La riforma fiscale approvata nelle grandi linee dal Governo favorisce i ricchi e penalizza i poveri. Basterebbe, ma c’è di più. Essa disegna un mondo in cui è esclusivamente il mercato a plasmare la società e allo Stato è assegnato un compito residuale. Così le tasse sono viste come il castigo per coloro che tramite il loro lavoro si occupano di costruire la società piuttosto che produrre direttamente ricchezza.

Autonomia delle regioni e sistema dei diritti: un equilibrio a rischio

L’impianto costituzionale della Repubblica impone che il rapporto tra uniformità e differenziazione non sia sbilanciato a vantaggio di istanze di maggiore autonomia. La rottura di quell’equilibrio – evidente nella bozza di autonomia regionale differenziata presentata dal ministro Calderoli – mette a rischio la tenuta del sistema, che può essere regionale nell’articolazione, ma che resta nazionale nei principi.

Il Governo preme l’acceleratore sull’autonomia differenziata

Nella storia della Repubblica nessun Governo ha fatto tanto danno in un tempo così breve. L’esecutivo sarà pure targato Meloni, ma nella fase di avvio la Lega ha preso il volante, con un Salvini d’annata. Concorre al danno il ministro Roberto Calderoli, che consegna alla Conferenza delle regioni un progetto di legge di attuazione per l’autonomia differenziata che mette il turbo al motore separatista.

L’Europa e “i conti in ordine” dell’Italia

A breve, in Europa, i “falchi” ricominceranno a chiedere all’Italia di “mettere in ordine i conti” intendendo con ciò una riduzione della spesa pubblica. Non è questa la strada, almeno a sinistra. Ancora una volta, come un secolo fa, la sinistra per essere tale deve proporre la redistribuzione dai ricchi ai poveri e un maggiore ruolo dello Stato, anche se questo implica un conflitto con l’Europa.

34° Rapporto Italia

La crisi è profonda e articolata. Il PNNR prova a dare delle risposte. Intanto cresce la consapevolezza del necessario spostamento del pendolo del rapporto tra Stato e mercato a favore del primo, che deve riacquistare il ruolo di soggetto primario, promotore di un nuovo sviluppo sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale. A questo intreccio di problemi è dedicato il34° Rapporto Italia dell’Eurispes.

Torino tra rischio di dissesto e sovvenzioni statali

Torino è, con Napoli, Reggio Calabria e Palermo, il comune più indebitato d’Italia. Ma la giunta annuncia l’apertura di una nuova fase, vantando il risanamento strutturale del bilancio con conseguente possibilità di investimenti. In realtà, il miglioramento dei conti è dovuto solo all’iniezione di liquidi da parte dello Stato, mentre nessuno dei nodi critici è stato affrontato e risolto.

L’Apocalisse e il Leviatano: la guerra, la sinistra e la storia

Le analisi sulla guerra in Ucraina sono eterogenee e divergenti. Anche a sinistra. Ma il punto di partenza è, in tutti i casi, un modello interpretativo superato che continua a porre al centro delle dinamiche internazionali i concetti di Stato e di imperialismo, trattando con sufficienza l’emergere di istituzioni politiche alternative allo Stato sovrano che sono, invece, la vera novità del presente.