Erica Cassano, La grande sete (Garzanti, 2025)

Napoli. Il 1943. L’acquedotto bombardato e la mancanza d’acqua per tutti. Poi, la fine della guerra, l’arrivo degli alleati, il fascino di gente che viene da lontano, una nuova lingua… In questo contesto si svolge il romanzo d’esordio di Erica Cassano in cui si staglia la figura di Anna, in bilico tra una nuova vita e l’amore per la propria famiglia e per una città che sente sempre più sua.

Camilla Sten, L’erede (Fazi, 2025)

Un’anziana signora uccisa. L’assassino che fugge sotto gli occhi dalla nipote della vittima che, però, non può riconoscerlo a causa di una malattia che le impedisce di memorizzare i volti delle persone. I familiari che si ritrovano nella casa di campagna per vendere le proprietà della nonna. A partire da questi ingredienti si snoda un giallo innovativo e classico allo stesso tempo, un vero piacere per gli amanti del genere.

Samantha Harvey, Orbital (NN editore, 2025)

Sei astronauti in orbita attorno alla Terra contemplano la meraviglia del pianeta in una danza caleidoscopica dimentica delle miserie e delle tragedie che in questo stesso luogo si compiono. In un gioco di contrasti, la presenza di questi sei esploratori addestrati alla solitudine e all’angoscia ci rimanda alle nostre qualità più terrene, le illusioni, i desideri e alla consapevolezza della fragilità degli uomini.

Valérie Perrin, Tatà (Edizioni e/o, 2024)

Un intreccio di colpi di scena e di misteri di famiglia che poco a poco si svelano, tenendoci incollati alle pagine. Ancora una volta Valérie Perrin ci regala un romanzo in cui storie e passioni, e anche cinema, musica e calcio legano personaggi indimenticabili come Colette, la protagonista, il medico meccanico Antoine Été e il calzolaio Mokhtar.

Liz Moore, Il dio dei boschi (NN editore, 2024)

Una quindicenne scomparsa durante un campo estivo dopo che il fratellino aveva avuto la stessa sorte dieci anni prima. Una famiglia ricchissima con il suo fardello di dolori e segreti. Una investigatrice capace di scandagliare anche i sentimenti. Sono gli ingredienti di questa saga familiare dai contorni polizieschi nella quale Liz Moore mette a nudo lo scontro tra l’alta borghesia e l’America della provincia profonda.

Sorj Chalandon, La furia (Guanda, 2024)

27 agosto del 1934: 56 ragazzi riescono a evadere dal carcere minorile sull’isola di Belle-Île-en Mer. Alla fine, dopo una impressionante caccia all’uomo, vengono tutti ripresi, puniti e torturati, tranne uno, Jules Bonneau, che riesce a salvarsi grazie all’incontro decisivo con Ronan, il pescatore, sua moglie Sophie, infermiera e “fabbricatrice di angeli”, e uno sparuto gruppo di eccentrici, rossi e libertari.

Ludwig Hohl, La salita (Sellerio 2024)

Una storia di montagna e di vita, che coinvolge due alpinisti dalle diverse motivazioni: uno impegnato in una sfida con sé stesso e con la natura, l’altro immerso nel piacere dell’escursione. Diverse sono, ovviamente, le reazioni alle difficoltà. Una fiaba sulla nostra fragilità di fronte alla potenza della natura, tra paesaggi alpini che sembrano dipinti sulla tela e momenti di profonda solitudine.

Ade Zeno, I Santi mostri (Bollati Boringhieri, 2024)

In un mix di romanzo gotico, storico e picaresco, la storia di un gruppo di freaks, i classici “fenomeni da baraccone”, nella Germania del 1924, all’alba dell’ascesa nazista. Inutile dire che i veri mostri non sono i diversi, quelli che la società scarta o deride, ma quelli che smaniano per arrivare al potere, quelli a cui noi diamo il voto e la fiducia e che poi distruggono nazioni e popoli a colpi di ideologie malate e deformi.