Il Cile al voto tra occasioni perdute, incubi e speranze

Nei 35 anni dalla fine della dittatura, il Cile ha riacquistato le libertà politiche e si è modernizzato, ma non ha risolto i suoi vecchi problemi. I sei presidenti che si sono succeduti, compreso Gabriel Boric, non sono andati oltre un cocktail di modernità e disuguaglianza. Di qui una delusione diffusa cavalcata dalla destra con il rischio di un ritorno, nel voto di domenica, alla stagione di Pinochet: esito spaventoso ma possibile.

Con il voto ai referendum inizia la nostra rivolta

Fu un referendum, 40 anni fa, a decretare l’inizio delle politiche di austerità che hanno eroso reddito dei lavoratori e democrazia. Oggi può essere un referendum ad aprire una stagione opposta. Teniamolo presente. Ricordando l’esortazione di Enrico Berlinguer che, nel suo ultimo comizio, invitò i tanti che lo ascoltavano a convincere chi è perplesso, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada.

Desy Icardi, La pasticciera di mezzanotte (Fazi, 2023)

Nel 1917, durante la Grande guerra, Torino è scossa dalla rivolta del pane. In quel contesto l’avvocato Ferro ritrova Jolanda, amica di gioventù, con un grande talento per la cucina, che si esprime anche nella difficoltà del momento. E i sapori fanno riaffiorare emozioni e le emozioni i ricordi. Attraverso il cibo e il gusto, ci si può riconciliare col passato, si possono curare ferite rimaste aperte per troppo tempo.

2020: un Natale per l’uomo

Se il contesto della vita personale o della Storia indica crisi e lutto e mancano prospettive, è il momento di fare Natale. A tutte e tutti quelli (credenti e non credenti) che vivono per la verità dell’umano, al servizio della giustizia che la tutela, buon Natale. Sarà festa vera, che sfida e vince ogni volontà di dominarci e renderci infelici.

Gilet gialli, la povertà cambia volto

La rivolta dei “gilet gialli” francesi è un fenomeno inedito e composito. C’è chi (a destra e a sinistra) cerca di intestarsela e chi la definisce una fiammata destinata a spegnersi presto. Sbagliano entrambi. Quel che emerge è una nuova forma di povertà che non cerca rappresentanza e che segnerà la prossima stagione politica.