Calabria. Indignarsi non basta

La Calabria è terra di tristi primati. Ultimo quello di aver affiancato, alla qualifica di “regione rossa” (pandemicamente parlando), siparietti imbarazzati di commissari e viceré. Non basta indignarsi. Occorre fare dei nostri saperi e della nostra passione un tessuto di condivisione e di lotta senza affidarsi a toghe o stellette.

Accesso ai vaccini nel mondo

La denuncia è di autorevoli esperti della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. I decessi per Covid-19 continuano a crescere. In questa situazione mentre si parla di vaccini occorre garantire il diritto al più alto standard di salute accessibile a tutti e non c’è spazio né per il nazionalismo né per considerazioni di redditività.

Il mondo in bilico

L’esito in bilico delle elezioni americane è l’emblema della drammatica ambiguità del tempo che stiamo vivendo. Un tempo di incertezze in cui la vita stessa dell’umanità è soggetta al rischio della rovina sul piano ambientale, sul piano sanitario e su quello politico (non rimosso dall’eventuale sconfitta di misura di Trump).

Accade quel che non doveva accadere

Non doveva accadere che il Paese si trovasse, nella seconda ondata della pandemia, nell’attuale situazione di totale impreparazione. Ora è tardi. Ma, se si vuole restituire credibilità alla democrazia agli occhi dei vecchi e nuovi poveri, bisogna agire con radicalità per spostare l’asse della ricchezza, colpire i privilegi e garantire i diritti.

È il momento della responsabilità

A primavera il Governo aveva risposto in modo adeguato all’irrompere della pandemia. Per questo andava difeso. Ma oggi il giudizio va ribaltato: di fronte al ritorno del contagio l’esecutivo si è mostrato impreparato e incapace di una visione generale. E non consola il fatto che analoga incapacità abbiano mostrato le regioni e l’opposizione.

Covid-19: la confusione regna sovrana

La cronaca registra ogni giorno aggiustamenti delle misure del Governo per controllare l’annunciata seconda ondata della pandemia. La confusione regna sovrana e non aiuta né le scelte sanitarie né la democrazia. Non consola il fatto che altrove non vada meglio. A quando, almeno, una informazione non viziata e/o scandalistica?