La madre di tutte le pandemie

La normalità ci ha procurato la pandemia e non la si è saputa affrontare in maniera adeguata. Oggi la maggior parte dell’umanità non vuole continuare a vivere in un mondo tanto ingiusto, ineguale, omicida dell’ambiente. Sapremo trarre un vantaggio da questo terremoto globale per costruire finalmente un mondo migliore?

A lezione dal Coronavirus. Prendiamo appunti / 2

Il post-pandemia sarà denso di pericoli: la “shock-economy” esaspera il peggio del sistema neoliberale e sa come sfruttare guerre e catastrofi. Oggi siamo chiamati a resistere, a manifestare pensiero critico; domani ci sarà da lottare, creando una grande coalizione, un movimento globale per il cambiamento e l’abbandono di questa «economia che uccide»

Immaginari pandemici

Rilanciare un modello sociale che guardi alla redistribuzione, ripensare i nostri stili e i nostri ritmi di vita, presidiare i nostri spazi di libertà: sono questioni che non possono restare sospese nel limbo della quarantena. Pensare e discutere, per quanto difficile, si può fare anche restando in casa.

Pandemie e condizioni del Pianeta

Questa pandemia può costituire un utile avvertimento: il Covid-19 è una reazione allo stato di stress che abbiamo causato al pianeta, e per prevenire nuovi eventi simili dobbiamo ridurre le alterazioni dell’ambiente, la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici, favorendo processi produttivi circolari, sostenibili, con fonti energetiche rinnovabili.

Vita e morte a confronto

Siamo sospesi tra la vita e la morte. Tra un passato a cui non si può tornare, un presente terribile e un futuro che non sappiamo immaginare. E che potrà essere molto peggiore o molto migliore. Se vogliamo sopravvivere la politica deve finalmente ritrovare il suo ruolo di strumento di organizzazione della speranza.