La distanza sociale e l’agire collettivo

Il distanziamento sociale può essere una trappola mortale per l’azione collettiva. Pensiamo a tre movimenti messi in standby dall’emergenza Coronavirus: i NO TAV, le Sardine e lo sciopero per il clima. Eppure l’agire collettivo è oggi più importante che mai: per vigilare sul presente e per progettare un futuro diverso.

Non c’è cambiamento senza utopia

Una risposta non emergenziale ai bisogni del Paese richiede alcune condizioni: l’incontro e il dialogo tra i movimenti emergenti e un grande piano di difesa e di rilancio del territorio che parta dalle comunità locali e coinvolga nativi e migranti. Utopia? Forse sì, ma necessaria e senza alternative.