A proposito di Sigonella: da Craxi a Meloni

La leggenda esalta il decisionismo di Meloni. Una dote in verità smentita dall’ambiguità delle dichiarazioni della premier sull’aggressione israelo-americana all’Iran. Ci sarà a breve un banco di prova, quando si dovrà decidere sull’uso da parte delle forze armate Usa della base di Sigonella, con riferimento alla quale (non Craxi) ma un giovane sottotenente seppe salvaguardare, nel 1985, la nostra sovranità e indipendenza.

La leggenda della politicizzazione dei giudici

Uno degli argomenti della campagna elettorale dei sostenitori del Sì nel prossimo referendum è la necessità di estirpare l’impropria politicizzazione dei magistrati. Si tratta, peraltro, di una leggenda metropolitana. L’attuale magistratura è la meno intrecciata con la politica della storia nazionale e gli artefici della riforma, quando parlano di politicizzazione, intendono, in realtà, indipendenza e pluralismo.

Giustizia. L’Egitto è vicino

I princìpi proclamati nella Costituzione egiziana in tema di giustizia sono assai simili ai nostri. Eppure in Egitto Giulio Regeni è stato arrestato in segreto, torturato e ucciso e i suoi assassini sono al riparo da ogni indagine. Ciò è possibile perché le norme sull’organizzazione della magistratura non ne garantiscono l’indipendenza. Come accadrà in Italia se il referendum di primavera confermerà la riforma approvata dal Parlamento.

Riforma della giustizia: chi ci guadagna e chi ci perde

Le riforme costituzionali non si fanno a caso ma per cambiare gli equilibri in atto. Lo scopo è che qualcuno guadagni potere e qualcun altro ne perda. L’effetto della riforma costituzionale della giustizia è chiaro: l’indebolimento della magistratura attenua il controllo di legalità sull’agire politico e aumenta il potere del governo e della maggioranza contingente mentre a pagarne il prezzo sono i cittadini.

Per Iolanda Apostolico. E per i diritti di tutte e tutti

Anche i giuristi scendono in campo: l’attacco del Governo, e in particolare del ministro Matteo Salvini, alla giudice Iolanda Apostolico per la mancata convalida della privazione della libertà di tre migranti decisa dal questore, è un’aperta aggressione ai principi costituzionali della separazione dei poteri (e dell’indipendenza della giurisdizione) e della libertà di riunione dei magistrati.

Il “caso L’Espresso” e la compravendita dell’informazione

L’informazione è comprata e venduta come una merce. La cessione de “L’Espresso” ne è l’ultimo segnale e cade nel momento di massima crisi della carta stampata. La diffusione dei giornali è in caduta verticale e molto cambierà ancora nel giro di pochi anni. Ma ciò, lungi dal produrre rassegnazione, deve spingere alla ricerca di più forti garanzie di indipendenza del giornalismo.

I leoni del referendum

Di nuovo sei referendum sulla giustizia. Proposti, questa volta, da Partito radicale e Lega. Con l’obiettivo di ridurre l’indipendenza di giudici e pubblici ministeri e di indebolire il controllo di legalità. Nella situazione attuale di forte crisi di credibilità della magistratura, il progetto può passare. Ma non sarebbe un bel segnale.