La Germania è in crisi e vaga nella nebbia

L’economia tedesca, come quella di gran parte dei paesi UE, è in grave crisi da almeno tre anni: per la cessazione degli acquisti di gas russo, per la concorrenza cinese, per le difficoltà della globalizzazione e le tariffe di Trump, per i ritardi nell’innovazione, per una classe dirigente non all’altezza del compito. I tentativi del Governo per uscire dalla crisi, tra cui il forte aumento delle spese militari, non sembrano adeguati.

Germania. 100 socialdemocratici contro il riarmo

Mentre l’establishment della SPD tedesca persiste nella sua politica bellicista e di sostegno al riarmo, 100 suoi esponenti di primo piano hanno diffuso un manifesto di segno opposto, con cui invitano la Germania e l’Europa a una politica di dialogo anche con la Russia, di reale indipendenza dagli Stati Uniti, di impegno per il disarmo nucleare, di destinazione delle risorse per diminuire la povertà ed evitare il disastro climatico.

Germania. Die Linke e il ritorno della sinistra radicale

Le elezioni tedesche hanno stravolto il quadro politico: alla vittoria della destra estrema nell’ex Germania Est ha corrisposto, a Berlino, il successo della sinistra radicale di Die Linke, che ha ottenuto il 20% dei voti. La Linke ha stravinto nei quartieri popolari con una campagna basata sulla speranza: casa, diritti, libertà, mostrando che la democrazia si difende con inclusione e giustizia sociale, non con repressione e austerità.

La preparazione alla guerra nega la democrazia

La retorica bellicista che attraversa il vecchio continente ha un doppio effetto. Da un lato veicola il massiccio riarmo della Germania, facendo venir meno ogni remora anche a un suo armamento nucleare e archiviando la questione delle sue speciali responsabilità verso i popoli d’Europa. Dall’altro indebolisce le democrazie posto che le decisioni che riguardano la pace e la guerra sono estranee al loro circuito.

Le elezioni in Germania: paradossi e convitati di pietra

La vittoria delle destre nelle elezioni tedesche evidenzia un paradosso. In esse, infatti, ad essere decisivo è un convitato di pietra: le comunità di migranti e rifugiati che, pur prive del diritto di voto, sono determinanti nel risultato elettorale, per il peso della narrazione che le ritrae come minacce alla sicurezza nazionale, alimentando così paure e scelte in favore dei partiti “d’ordine”

La Germania al voto tra populismo e crescita della destra radicale

Combattere il populismo con il populismo sembra essere la principale chiave di lettura della campagna elettorale tedesca. Con l’apertura a destra di Friedrich Merz, favorito come prossimo cancelliere per la CDU/CSU, poi, il dibattito si è incentrato sulla rottura del tabu della collaborazione con la formazione di destra radicale AfD. La sola variante nelle ultime settimane è l’aumento del gradimento della Linke.

La Germania legalizza l’uso ricreativo della cannabis

Dal 1 aprile 2024 in Germania l’uso personale della cannabis a scopo ricreativo è legale. Un paese di 80 milioni di abitanti, nel cuore dell’Europa, avvia un’ampia sperimentazione di legalizzazione di hashish e marijuana sostituendo la repressione del consumo e dei consumatori con la regolamentazione dell’uso e la responsabilizzazione degli utilizzatori. I problemi non mancano ma è un primo passo importante.

Legalizzare la cannabis? L’esempio della Germania

Una buona notizia di ferragosto. Il più grosso Paese dell’Unione europea, la Germania, legalizza il consumo ricreativo della cannabis. Dopo le “pulci”, Malta (2021) e Lussemburgo (2023), ora è il Governo tedesco che, con l’approvazione del progetto di legge sull’“uso controllato della cannabis”, si pone come punto di riferimento per una decisa svolta politica al proibizionismo del continente per marijuana e hashish.