Un hot spot a Pantelleria

C’è, a Pantelleria, un hot spot, utilizzato come luogo di primo soccorso e di identificazione dei cittadini stranieri in ingresso sul territorio italiano. Un report dell’Asgi ne descrive le condizioni evidenziando la detenzione in frontiera con sospensione delle garanzie costituzionali in tema di libertà personale, comunicazione con l’esterno, controllo giurisdizionale e accesso al diritto di asilo.

Trattenuti

Un’indagine accurata non lascia dubbi. I Centri di permanenza per il rimpatrio di cittadini stranieri irregolari hanno un’efficacia molto limitata ai fini dichiarati. Dall’Italia si rimpatria sempre di meno e con modalità più coercitive. Il raddoppio dei centri e il prolungamento dei tempi di permanenza rispondono, dunque, a logiche diverse e avvicinano sempre di più i centri a strutture carcerarie tout court.

Fascismo 2.0: la crudeltà come metodo di governo

I migranti sono, ancora una volta, la cartina di tornasole della politica italiana. Il prolungamento fino a diciotto mesi della loro detenzione amministrativa nei CPR, annunciato da Giorgia Meloni, è un punto di non ritorno. Nessuna ricerca di una maggiore efficacia (sia pure distorta), solo una esibizione di crudeltà, morale e politica, che diventa sistema di governo. È la cifra del fascismo 2.0.

Migranti. Quei prigionieri senza colpa

L’internamento dei migranti che non hanno commesso alcun reato è diventato normalità. Ormai si è giunti a credere che sia ovvio, normale, legittimo internare uno straniero, solo perché straniero. Un’eredità inquietante del più buio Novecento europeo e delle sue scellerate politiche di ecologia della nazione, di pulizia etnica, di detenzione abusiva di esseri umani.